Civita Castellana – L’alcoltest è nullo se non c’è un avvocato. Ubriaco fa un incidente. Era la notte tra il 24 e il 25 marzo 2016. Protagonista un 54enne di Civita Castellana, che in quel momento era alla guida della sua vettura nel territorio di Fabrica di Roma.
Risultato positivo all’alcoltest, con un tasso alcolemico pari a 1,9, è stato raggiunto da un decreto penale di condanna. Ma a seguito di opposizione da parte del difensore Alberto Parroccini, ieri l’automobilista è stato giudicato col rito abbreviato davanti al gip Stefano Pepe che lo ha assolto.
Quando gli hanno fatto l’alcoltest non gli hanno detto che poteva chiamare un legale. Trattandosi di un accertamento irripetibile, infatti, è previsto che l’automobilista sospettato di essere alla guida in stato di ebbrezza possa chiedere la presenza di un difensore.
Il difensore ha richiamato la sentenza a sezioni unite della cassazione numero 5396/15. Sentenza che dispone come l’automobilista che viene sottoposto alla prova con l’etilometro, debba essere avvertito che può farsi assistere da un avvocato. Altrimenti, l’accertamento si annulla. Di più: la nullità può anche essere impugnata fino alla sentenza di primo grado.
Attenzione però. Se è vero che gli agenti possono procedere alla prova dell’alcolimetro soltanto dopo avere avvertito l’automobilista del diritto di farsi assistere dall’avvocato, resta il fatto – riconosciuto dalla giurisprudenza – che gli stessi agenti, se l’avvocato non dovesse arrivare sul posto in tempi brevi, possono procedere comunque al test.
