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Anziana massacrata dalla badante, gli eredi parte civile

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Viterbo - Procura

Viterbo – Procura

Monterosi – Anziana massacrata di botte dalla badante, il caso approda davanti al giudice per le udienze preliminari Stefano Pepe. Al momento dell’aggressione la donna sarebbe stata ubriaca.

La badante, una 59enne di origine romena, è stata arrestata per tentato omicidio dai carabinieri della locale stazione a luglio 2015. Ma successivamente il reato è stato riqualificato in maltrattamenti in famiglia. Gli eredi della vittima, nel frattempo deceduta, chiederanno che l’indagata venga processata anche per lesioni aggravate. 

L’udienza, in programma ieri, è però saltata a causa della mancata notifica proprio all’imputata. Per cui si dovrà tornare in aula il prossimo 17 luglio. 

La notte tra il primo e il 2 luglio di due anni fa, sembra sotto gli effetti dell’alcol, la 59enne si sarebbe accanita contro l’anziana, una pensionata di 88 anni, solo perché la donna, affetta da varie patologie legate alla vecchiaia, le avrebbe disturbato il sonno, continuando a lamentarsi. Prima le avrebbe intimato di stare zitta, poi sarebbero scattati gli schiaffi e peggio.

La poveretta sarebbe stata colpita alla testa, al torace e alle braccia. E anche al volto, con talmente tanta violenza da perdere un dente. Ad accorgersi del pestaggio, la mattina successiva, furono gli stessi familiari che, dopo il ricovero all’Andosilla di Civita Castellana, corsero a denunciare l’accaduto in caserma, facendo scattare l’arresto. La donna avrebbe avuto il corpo coperto di lividi e tumefazioni. 

Titolare dell’inchiesta il sostituto procuratore Franco Pacifici, che in seguito alla perizia medico-legale affidata al dottor Massimo Lancia – secondo il quale l’anziana se la sarebbe cavata con una prognosi di venti giorni – ha riqualificato il reato da tentato omicidio a maltrattamenti in famiglia. In ospedale la vittima, poi trasferita in un nosocomio della capitale, giunse con ferite su tutto il corpo e un trauma cranico. 

Pronti a chiedere un ulteriore riqualificazione del reato i familiari dell’88enne. Assistiti dall’avvocato Fausto Barili, si sono costituiti parte civile e al gup Stefano Pepe chiederanno che le badante venga processata anche per lesioni aggravate. 


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