Acquapendente – Vox Popoli, revocati dalla cassazione i domiciliari a Giorgio Maggi. E’ il funzionario regionale 46enne arrestato il 17 ottobre con gli imprenditori Fabrizio Galli e Marco Bonamici e i tecnici comunali di Acquapendente, Ferrero Friggi e Vincenzo Palumbo. La cassazione, con l’occasione, ha annullato senza rinvio l’ordinanza del gip di Roma, che era stata confermata dal Riesame. Bocciata perché frutto di un copia-incolla.
Maggi, Galli, Bonamici, Friggi e Palumbo sono tutti accusati, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio, nell’ambito dell’assegnazione di appalti pubblici e autorizzazioni nel territorio acquesiano.
Per i quattro indagati dell’Alta Tuscia la liberazione è arrivata a tre mesi dagli arresti, con la prima udienza del processo, in corso da gennaio col rito immediato presso il tribunale di Viterbo. Maggi invece è rimasto ai domiciliari per oltre quattro mesi, fino all’inizio di marzo.
Per il funzionario regionale, difeso da Luigi Antonio Paolo Panella, la competenza è del tribunale di Roma, essendo stato commesso il presunto episodio di corruzione nella capitale. Il tribunale di Roma aveva confermato il provvedimento del gip di Viterbo il 27 ottobre. Adesso la cassazione ha bocciato l’ordinanza considerandola un copia-incolla. Nello specifico, Maggi ha chiesto l’annullamento dell’ordinanza del tribunale capitolino in quanto frutto di “una pedissequa riproduzione del contenuto dell’ordinanza del gip del tribunale di Viterbo dichiaratosi incompetente”.
Il 46enne, dirigente dell’area difesa del suolo e bonifiche della Regione Lazio, è accusato di corruzione per avere quale pubblico ufficiale, in concorso con un altro funzionario, “accettato la promessa o la consegna di denaro o altre utilità dall’imprenditore Fabrizio Galli, titolare della Damis s.r.l., per compiere o per aver compiuto atti contrari ai doveri d’ufficio in relazione all’esecuzione di lavori di messa in sicurezza della scarpata sovrastante il liceo scientifico di Acquapendente, in quanto affidati in via diretta, ricorrendo artatamente ed illegittimamente alla procedura di somma urgenza, in assenza dei presupposti di legge ed in violazione delle regole di trasparenza, rotazione e parità di trattamento, fatti commessi tra il mese di giugno 2014 ed il 21 luglio 2015″.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

