Viterbo – Il braccio di ferro non si ferma. Terzo sciopero in vista per gli avvocati penalisti sul piede di guerra contro il disegno di legge di riforma del processo recentemente approvato dal Senato. Nel frattempo questa settimana incrociano le braccia magistrati onorari e giudici di pace.
Con delibera del 12 aprile, l’Unione delle camere penali ha proclamato un’ulteriore astensione dalle udienze nei giorni dal 2 al 5 maggio, a pochi giorni di distanza dallo sciopero indetto dal 10 al 14 aprile e da quello del 20-24 marzo scorso.
Nel reiterare le ragioni delle due precedenti astensioni, tra le quali le modalità “antidemocratiche” con le quali la riforma è stata approvata, la giunta dell’Ucpi denuncia “la scelta di riproporre il voto di fiducia anche davanti alla camera, che conferma il perdurare di un atteggiamento di inammissibile disprezzo nei confronti del dibattito parlamentare”.
La nuova astensione va ad aggiungersi alla protesta dei magistrati onorari. Braccia incrociate da oggi 19 al 21 aprile per i giudici di pace e dal 17 al 21 aprile per i vpo, i viceprocuratori onorari che sostituiscono i colleghi togati durante le udienze, per alleggerire loro il carico di lavoro.
