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Baby spacciatori traditi da messenger e whatsapp

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Montefiascone – Le immagini realizzate, elaborate e diffuse dai carabinieri dell'operazione Giardinetti

Montefiascone – Le immagini realizzate, elaborate e diffuse dai carabinieri dell’operazione Giardinetti

Montefiascone – Le immagini realizzate, elaborate e diffuse dai carabinieri dell'operazione Giardinetti

Montefiascone – Le immagini realizzate, elaborate e diffuse dai carabinieri dell’operazione Giardinetti

Montefiascone – Spinelli pericolosi. Traditi da messenger e whatsapp, messaggi vocali, foto e chat. Sono i giovanissimi, alcuni ancora minorenni, coinvolti nel presunto giro di spaccio di hashish e marijuana ai giardinetti di Montefiascone. 

Gli investigatori avrebbero rinvenuto sui cellulari perfino scatti fai-da-te di hashish e marijuana, spedite per mostrare la merce o anche per indicare il nascondiglio dove trovarla dopo avere preso accordi. 

Ma si sono rivelate incriminanti soprattutto le conversazioni in chat, dal tenore inequivocabile, che avevano per tema centrale lo spaccio.

Il nascondiglio della droga: “Nel contatore de la tu nonna. Il contatore era chiuso. Te l’ho messo sotto al vaso vicino alla porta. Quello del lato sinistro verso il contatore”.

Un appuntamento per lo scambio: “Ok. Al cambio dell’ora, bagno”.

Un invito alla prudenza: “Passate qua sotto. Dovete passà senza fa’ niente di sospetto. Io me affaccio alla finestra e ve la lancio”.  

Problemi a farsi pagare: “Non te risei fatto trovà. Devi fuggì per 20 euro?”. Problemi che a volte persistono: “Non te fai sentì, non te fai vedè. Me dici se vedemo domani e poi non veni a scola. L’unico modo per trovarti è venì in classe tua”. 

Che ci fosse qualcosa di sospetto se ne sono accorti i carabinieri, vedendo dei movimenti strani, una sera, alla fermata dell’autobus giunto da Viterbo. Due dei giovani coinvolti nell’inchiesta, alla vista dei militari, avevano improvvisamente assunto un atteggiamento vago. Abbastanza per consigliare una perquisizione. 

 E guarda caso uno aveva addosso dello stupefacente. Un tocchetto di hashish del peso del peso di meno di un grammo, tenuto nello zaino, confezionato nel cellophane. Spinelli. Che il giovane ha detto di avere trovato per caso, “in un buco sul terreno”, ai giardinetti di Montefiascone.  


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