Viterbo – Ci ha messo quattro mesi e non tre giorni, ma in aprile è risorto pure lui.
A Natale sembrava consummatum est e ora il miracolo: Matteo Renzi riapparso trionfante sulle prime di giornali e telegiornali, annunciato dalla Maddalena personale, l’onorevole Boschi.
Rimane qualche santommaso come l’Emiliano da Bari, ma si sa come certe cose vanno a finire.
Un evento che “ ha dello straordinario” dice a Tusciaweb una fans autorevole di per se e per interposta persona, la signora Ciambella vicesindaco del Capoluogo dove Renzi nelle sedi PD avrebbe preso il 75%.
Chissà gli avversari, quelli dell’ Orlando in verità poco furioso! Tanto più che costui era stato per primo indicato al popolo democratico da Ugo Sposetti, viterbese del contado, ma politico e uomo di finanza di primo piano nel resto d’Italia, dove resterà “lo storico tesoriere degli ex comunisti” che pur maneggiando miliardi non risulta gli sia rimasto attaccato un cent e quando lo volevano far congiungere al collega Lusi della Margherita poi preso con le mani in pasta (lui Ughetta e l’altro Luigino) salvò il patrimonio immenso che i compagni del Pci avevano messo insieme con una miriadi di Fondazioni rosse ispirate forse all’esperienza bianca delle Fondazioni delle casse di risparmio.
A Viterbo comunque la botta resta. Qui c’è Fioroni che però è viterbese di città, fuori le mura si fa chiamare Beppe, non Peppe e, gira e che ti rigira, è di quell’ultima razza rampante di iscritti alla Dc capace di convincere pure Renzi che lo voleva rottamare a rimangiarsi anche questa intenzione.
Marco Travaglio già nel 2008 l’aveva detto in un’intervista ad un nostro conterraneo illustre, il vetrallese Claudio Sabelli Fioretti: “I democristiani sono i migliori nel Pd” e, detto da lui che del Pd ha il concetto che ha…
Allora, come direbbe Antonio Razzi, “amico caro Ugo Sposetti, dà retta a me, fatti una caveata: manda qualcuno nel caveau delle Fondazioni che hai fondato ad aprire qualche cassetto, tirar fuori qualcosa che era dei comunisti e ridarlo a quel che ne resta. Perché, sai, ci può anche stare un Centro col favore di Marchionne e Briatore (per non dire Berlusconi) ma, per un centrosinistra vero (senza trattino) ci vogliono pure i Sinistri veri”, purtroppo in crisi non di idee ma , pare, di altro.
E poi le rimpatriate portano bene.
Renzo Trappolini
