Viterbo – (g.f.) – Crisi in comune, si profila una soluzione da brivido. Tutto congelato.
Come era prevedibile, per l’impasse scaturita dall’uscita di Viva Viterbo dal consiglio comunale giovedì, facendo saltare la seduta sul bilancio, si va verso una soluzione alla “volemose bene”.
Dopo le bellicose dichiarazioni della prima ora, il sindaco Leonardo Michelini ha ammorbidito la linea. Tenendo una mano a Filippo Rossi e ai suoi. All’insegna di “prima il bilancio poi tutto il resto”. Ieri pomeriggio, secondo incontro con la capogruppo Maria Rita De Alexandris.
Con il movimento civico si va verso una tregua armata. E un un cartellino giallo all’indirizzo dell”assessore Giacomo Barelli. Le cui deleghe potrebbero essere momentaneamente congelate. Anche se non si capisce bene cosa possa significare.
Una sorta di cartellino giallo. Barelli è ammonito, ma può continuare a “giocare”. L’arbitro Michelini lo ha solo ripreso, poco più che un rimbrotto.
E la riunione dell’altra sera, le reciproche accuse fra Pd e Viva Viterbo, le richieste di chiarire una volta per tutte i rapporti all’interno della maggioranza, accantonate. L’uscita insieme dall’ufficio del sindaco, con un assessore Barelli abbastanza preoccupato, tutto passato.
Basterà al sindaco per rimettere in campo la sua squadra?
Forse, anche se il rischio è che si aprano altri fronti, soprattutto in zona Pd. Il malcontento serpeggia tra i Democratici. Forse avrà recuperato due voti Viva Viterbo, ma rischia di perderne altri.
La partita è tutt’altro che chiusa.


