Ronciglione – L’orologio al polso e il costume ancora addosso. Per gli inquirenti non ci sono più dubbi: è di Alfredo Martinangeli il cadavere affiorato giovedì dalle acque del lago di Vico.
Multimedia: Cadavere nel lago di Vico – slide – video
Il 72enne di Caprarola era disperso da quasi quattro mesi. Scomparso il 27 dicembre scorso, proprio in quella zona. Il giorno successivo, all’altezza della Bella Venere, viene ritrovata la sua auto: una Smart nera, aperta. In mezzo al lago invece la sua imbarcazione, un catamarano. All’interno, la borsa e i documenti. Da lì in poi il nulla. Fino a giovedì.
L’allarme intorno alle 16. E’ un uomo a chiamare i carabinieri di Ronciglione: da riva vede affiorare qualcosa dalle acque del lago, a quattro\cinque metri di distanza. Uno shock quando, nell’avvicinarsi, si rende conto di trovarsi davanti a un corpo senza vita, in avanzato stato di decomposizione.
Subito, il lembo di costa tra Parco Airone e Fiorò si riempie. Sul posto ci sono gli uomini dell’arma e i vigili del fuoco. Recuperato il cadavere, gli investigatori notano un orologio al polso e un costume addosso. Sono proprio quelli che Martinangeli indossava il giorno della scomparsa: la salma è la sua.
Eseguito l’esame esterno, il medico legale non avrebbe riscontrato nessuna lesione superficiale. Il 72enne non avrebbe perso la vita in seguito a una morte violenta. La salma, posta sotto sequestro, è stata portata all’ospedale Andosilla di Civita Castellana. La prossima settimana, il sostituto procuratore Fabrizio Tucci dovrebbe disporre l’autopsia.





