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“Fatta definitiva chiarezza sulla cittadella della salute”

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Gianluca Angelelli

Gianluca Angelelli

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo  – Con la assoluzione dell’ingegner Giovanni Tè da parte del giudice del tribunale di Viterbo, si è chiusa martedì scorso una vicenda su cui la minoranza ha investito la gran parte della sua azione politica negli ultimi anni.

Saranno felici i consiglieri dai quali partì la denuncia, nonché la campagna politica, e che hanno inviato centinaia di esposti in procura della Repubblica e in procura della Corte dei Conti, di sapere che il Comune ha sempre agito correttamente.

Il condono dell’ex complesso Zanganella è del tutto lecito. La posizione dell’ingegner  Tè, allora responsabile dell’area tecnica che aveva curato la procedura, è stata dichiarata completamente corretta, tanto che lo stesso è stato assolto “perché il fatto non sussiste”. Va restituita all’ingegner Giovanni Tè, rimasto suo malgrado invischiato nel cieco odio politico mosso da alcuni consiglieri nei confronti dell’amministrazione, la onorabilità che merita.

Mi auguro che questo possa porre la parola fine alle polemiche che una parte dell’opposizione ha portato avanti per anni contro il complesso denominato Ex Zanganella, del quale il comune di Civita Castellana, per mezzo di azioni assolutamente lecite, ha permesso il recupero da ricovero di immondizia a luogo scelto dalla Asl per costruire la propria cittadella della salute. Un punto di riferimento per tutti i cittadini, non solo di Civita Castellana.

Eppure a qualcuno questa cosa non piaceva e per questa ragione per anni ha alimentato sospetti di mala amministrazione, interessi indebiti e abusi: invece era tutto falso, inventato, fasullo.

L’amministrazione ha agito correttamente facendo rispettare la legge, l’ingegner Tè è stato corretto e competente. Sono ben altri ad avere responsabilità in questa storia e vale la pena chiedersi come verranno censurate quelle responsabilità. Rimane il fatto certo che, in seguito all’assoluzione del funzionario comunale, saranno i cittadini a dover pagare la parcella del suo avvocato: una spesa evitabile, questa certamente si, dovuta al rancore ed alla smania di protagonismo politico.

Ora che tutto è finalmente e definitivamente chiarito ci attendiamo anzitutto le doverose rettifiche di quei consiglieri, le opportune scuse al funzionario che è stato oggetto del procedimento penale, ma soprattutto l’onestà intellettuale per poter finalmente dire che l’intera vicenda cosiddetta “Ex Zanganella” non solo non presenta profili di illegittimità, ma ha anche portato, infine, ad un vantaggio per la nostra città, un vantaggio visibile ed utilizzato da tutti: il nuovo presidio sanitario della Asl.

Comune di Civita Castellana

 


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