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Fissato l’incidente probatorio per cristallizzare le testimonianze

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Jacopo Polidori, presidente di Casapound Cimini

Jacopo Polidori, presidente di Casapound Cimini

Vignanello – Aggressione di attivisti di Casapound a Vignanello, fissato l’incidente probatorio.

Saranno ascoltati la prossima settimana nelle aule degli uffici giudiziari di via Falcone e Borsellino  i testimoni presenti a Vignanello la notte tra l’11 e il 12 febbraio quando è stato aggredito Paolo, il 24enne di Vallerano reo di aver pubblicato su Facebook una vignetta satirica nei confronti del movimento, seguita dal commento “Conigli”.  

Un pugno in pieno volto sferrato da un minorenne, seguito dalla frase: “Non devi più prendere in giro Casapound”. E poi le cinghiate che gli sarebbero state sferrate alle spalle mentre era già a terra, sanguinante con il naso rotto, dall’unico arrestato, il presidente di Casapound Cimini, Jacopo Polidori, 30 anni, ai domiciliari sperando in una revoca o alleggerimento della misura da parte del tribunale del Riesame.

Mercoledì l’udienza alla quale, oltre al difensore Domenico Gorziglia, ha preso parte anche il sostituto procuratore Stefano D’Arma, titolare delle indagini. 

La novità è la fissazione dell’incidente probatorio. Saranno cristallizzati la settimana prossima, nell’incidente probatorio, i racconti dei testimoni. Una sorta di pre-processo per evitare che il tempo annebbi la memoria e ricostruire a caldo la dinamica dei fatti. Soprattutto se sono coinvolti dei minori o si tratta di episodi di violenza. 

L’aggressione sarebbe potuta passare sotto silenzio. “In sede di denuncia – si legge nell’ordinanza del gip Savina Poli – la vittima affermava di non aver chiesto l’intervento delle forze dell’ordine dopo l’aggressione perché impaurito”. Dopo averlo picchiato, uno degli aggressori gli avrebbe appoggiato una mano sulla spalla, dicendogli: “A me dispiace, ma la prossima volta o ti fai i cazzi tuoi o non prendere in giro Casapound”. 

I carabinieri quella notte, saputo dell’accaduto, si sono recati al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle, dove hanno visto di persona le ferite riportate dalla vittima, dal naso fratturato con una prognosi di trenta giorni all’incisivo scheggiato. Più le cinghiate sulla Schiena. Solo dopo ha sporto denuncia. 

Era stato inseguito da più di cinque persone mentre con alcuni amici camminava per strada, dopo essere stato in pizzeria. Prima una quindicina di giovani gli avevano intimato inutilmente di fermarsi. Polidori è finito ai domiciliari per lesioni aggravate e minacce. 


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