Siria – E’ guerra. Massiccio attacco missilistico da due navi Usa contro la Siria. Lo ha deciso il presidente Donald Trump. Sono 59 i missili Tomahaw lanciati contro la base aerea siriana di Shayrat. L’attacco è partito all 2,45 ora italiana. I russi sarebbero stati avvertiti della decisione, ieri.
Gli americani hanno preso di mira la base di Al Shayrat da cui, secondo le loro informazioni, erano partiti gli aerei con le armi chimiche. Prima di colpire, riferiscono fonti del Pentagono ai media Usa, i russi sarebbero stato avvertiti, ma su questo punto non c’è una conferma ufficiale. E l’attacco porterà “danni considerevoli” alle relazioni tra Russia e Stati Uniti, si legge nella nota del Cremlino.
E’ questa la prima azione Usa dopo le minacce di un intervento in seguito al raid con il gas nervino che nei giorni scorsi ha fatto strage in un villaggio dei ribelli in Siria.
“E’ nell’interesse vitale della sicurezza nazionale prevenire la diffusione e l’uso delle armi chimiche e che nessun bimbo deve soffrire come quelli siriani”, ha detto Trump in un messaggio alla nazione. “La Siria – ha sostenuto il presidente Usa- ha ignorato gli avvertimenti del consiglio di sicurezza dell’Onu”.
Trump, rivolgendosi a tutte le “nazioni civilizzate”, ha chiesto di far cessare la strage e le ha invitate partecipare alla rappresaglia contro la Siria di Bashar al-Assad: “Il mondo si unisca agli Usa per mettere fine al flagello del terrorismo”.
La televisione di stato siriana ha stigmatizzato il raid missilistico parlando di “aggressione” da parte degli Stati Uniti. Ieri si era diffusa la notizia che il Pentagono stesse studiando i piani per un intervento militare in Siria.
Preoccupazione in tutto il Mondo per le conseguenze che l’attacco Usa potrà avere a livello internazionale. Si attende in particolare la reazione della Russia di Putin alleata di Bashar al-Assad.
I missili Usa avrebbero fatto vittime nella base aerea siriana di Shayrat.
