Ronciglione – E’ il giorno dell’addio ad Alfredo Martinangeli.
Questa mattina, a Roma, i funerali del 72enne di Caprarola residente nella Capitale, affiorato cadavere dalle acque del lago di Vico il 13 aprile scorso.
Martinangeli era disperso da quasi quattro mesi, dal 27 dicembre. Il giorno successivo, sulle sponde del lago, all’altezza della Bella Venere, viene ritrovata la sua Smart. In acqua invece c’è il suo catamarano, abbandonato, con dentro la borsa e i documenti. Da lì in poi il nulla. Fino alle 16 di quel giovedì 13 aprile.
E’ un uomo a chiamare i carabinieri di Ronciglione: da riva vede affiorare qualcosa dalle acque del lago, a quattro\cinque metri di distanza. Uno shock quando, nell’avvicinarsi, si rende conto di trovarsi davanti a un corpo senza vita, in avanzato stato di decomposizione. Subito, il lembo di costa tra Parco Airone e Fiorò si riempie. Sul posto arrivano gli uomini dell’arma e i vigili del fuoco, che riescono a identificare Martinangeli grazie all’orologio e al costume, che aveva ancora addosso dal giorno della scomparsa.
Eseguita l’ispezione cadaverica, il medico legale non avrebbe riscontrato alcuna lesione superficiale sulla salma. A confermare quest’esito anche l’autopsia, effettuata martedì scorso: non sarebbe stata trovata alcuna ferita che possa far pensare a una morte violenta dopo un’aggressione. Ma per avere risposte certe bisognerà aspettare almeno sessanta giorni, quando la perizia verrà consegnata al sostituto procuratore Fabrizio Tucci.
Fotocronaca: Cadavere emerge dal lago di Vico – slide



