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Roma – Vicino al Colosseo a Roma, ma anche vicino al duomo di Milano. Sono spuntati in entrambe le città alla vigilia del 25 aprile i manifesti della Brigata Ebraica che confermano il no al corteo capitolino della Liberazione promosso dall’Anpi.
La Brigata Ebraica non ci sarà per la presenza di associazioni filopalestinesi, nonostante gli appelli all’unità di 32 senatori Pd e del presidente del senato Grasso. E ha organizzato un appuntamento in via Balbo, dov’era la sede della Brigata e dove si trova una delle 19 sinagoghe cittadine.
A Roma la festa della Liberazione, come lo scorso anno, sarà divisa in due. I partigiani dell’Anpi da una parte, la Brigata Ebraica dall’altra. E anche le autorità dovranno dividersi tra le due manifestazioni.
Il corteo dell’Anpi partirà alle 9 da piazza Caduti della Montagnola con destinazione finale Porta San Paolo a piazzale Ostiense, e vedrà la presenza del vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio alle 9,30 prima della partenza e poi, alle 12, della sindaca Virginia Raggi, che raggiungerà i partigiani all’arrivo.
Manifestazione separata, come detto, per la Brigata Ebraica. “Fino a quando ci saranno organizzazioni palestinesi non sfileremo più a Roma”, spiegano i rappresentanti, appoggiati anche dal presidente del Pd, Matteo Orfini. In programma un presidio dalle 10,30 a via Balbo, e anche qui ci saranno sia Raggi che Smeriglio insieme alla Comunità ebraica capitolina.
Per quanto riguarda gli appuntamenti istituzionali, la sindaca sarà anche alle 8.40 all’Altare della Patria, a piazza Venezia, insieme al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Alle 9,30 Raggi e il governatore saranno ancora insieme alla tradizionale commemorazione alle Fosse Ardeatine. Prima, alle 8,15, Zingaretti deporrà una corona della Regione a Porta San Paolo.

