Viterbo – Il calcio, la famiglia e un futuro da allenatore.
Il difensore viterbese Leonardo Bonucci si è raccontato all’edizione online di Gq Italia dopo aver posato per la nuova collezione di scarpe da calcio Nike, compreso il modello che ha indossato durante l’amichevole Olanda-Italia in cui ha segnato il definitivo 1-2 per gli Azzurri.
Una carriera arrivata all’apice e partita da Viterbo, precisamente nel quartiere di Pianoscarano.
“Ho cominciato a cinque anni e mezzo – ha racconta lo juventino al giornale – nel Pianoscarano, una società dilettantistica del mio quartiere. Il mio idolo? Sono nato a Viterbo e quando ero piccolo era Angelo Peruzzi, cresciuto a Blera e che giocava nella Juve. L’ho conosciuto quando avevo 7 anni, in camera avevo una foto con lui e il poster di Del Piero”.
Poi una parentesi sul tempo libero, che ovviamente il calciatore passa in famiglia.
“Amo la buona cucina – ha proseguito Bonucci – e sono abbastanza tradizionale, mi fai contento con una bella carbonara o con una cotoletta alla milanese. Una menzione speciale la merita il tiramisù di mia moglie, che sa prendermi per la gola: non so come faccia, ma nove volte su dieci le viene indescrivibile. Nel tempo libero cucino anch’io e mi diverto con i secondi piatti, anche freddi. Il rotolo di spinaci con salmone affumicato e philadelphia ha riscosso grande successo”.
Infine uno sguardo al futuro.
“Mi piacerebbe allenare – ha concluso il difensore – e con la speranza di farlo ad alti livelli. E’ un ruolo che sento dentro. In questi anni ho avuto la fortuna di lavorare con grandi allenatori: credo di aver imparato molto sia a livello di gestione che tattico. Spero di mettere in pratica i segreti rubati, ma il più in là possibile. Per il momento, penso solo a giocare”.
