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“Michelini ha le pile scariche…”

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Sergio Insogna con una pila in mano

Sergio Insogna con una pila in mano

Viterbo - Cavi nella sala del consiglio a palazzo dei Priori

Viterbo – Cavi nella sala del consiglio a palazzo dei Priori

Sergio Insogna con una pila in mano

Sergio Insogna con una pila in mano

Viterbo - Cavi nella sala del consiglio a palazzo dei Priori

Viterbo – Cavi nella sala del consiglio a palazzo dei Priori

Francesco Moltoni detto Chicco

Francesco Moltoni detto Chicco

Viterbo – “Michelini ha le pile scariche…”. Un po’ ci scherza, Sergio Insogna, ma un po’, anzi parecchio, lo pensa per davvero. Il consigliere Gal parte dalla paradossale situazione che si è venuta a creare in consiglio, ormai da tempo. La rottura del sistema d’amplificazione costringe a intervenire con un radiomicrofono che fa assomigliare il dibattito più a un karaoke che non a un’assise politica.

Fiorello ai tempi d’oro non avrebbe saputo fare di meglio.

“Una situazione ridicola – incalza Insogna – microfoni volanti, con le batterie che si scaricano in continuazione. A questo punto, in fase di bilancio proporrò che ciascun consigliere si porti una pila da casa.

Si somma disagio a disagio. Già non ci sono più le registrazioni alle sedute di commissione, poi ora problemi anche in consiglio”. Non si riesce a risolvere.

“La maggioranza organizza conferenze stampa, spende soldi ovunque e poi non trovano qualche migliaio di euro per ripristinare il sistema di amplificazione e consentire un dignitoso svolgimento dei consigli comunali”.

Guardandosi attorno, Insogna non si ferma ai microfoni: “La sala è piena di cavi che corrono sui muri, grovigli, connessioni che se anche accidentalmente si toccano, possono creare problemi.

Non è così che si ha cura di un luogo importante come la sala del consiglio comunale”.

Fosse per i consiglieri Gal, quel luogo avrebbe tutt’altra cura.

“Con la riqualificazione dell’ex corte d’assise a piazza Fontana Grande – spiega il capogruppo Chicco Moltoni – io avrei trasferito lì il consiglio, liberando la sala attuale, rendendola visitabile in modo decoroso ai turisti.

Così come dovrebbe essere per quella rossa. Che invece il sindaco da quando si è insediato ha voluto di nuovo occupare, portandoci il suo ufficio e precludendola ai visitatori.

Palazzo dei Priori non ha solo la sala Regia, è un museo che abbiamo, ma che non siamo in grado di valorizzare”.

Giuseppe Ferlicca


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