- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Nonna coca” slitta ancora l’udienza

Condividi la notizia:

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Viterbo – Nonna coca, questo processo non s’ha da fare. Ieri, prima giornata di astensione dei penalisti, è slittata per l’ennesima volta l’udienza alla 65enne viterbese trovata a casa con un trolley pieno di droga il cui arresto, nel luglio 2014, ha dato inizio alla maxinchiesta Babele.

Inchiesta di cui è titolare il pm Paola Conti che ha smantellato un giro di spaccio gestito, tra San Pellegrino e San Faustino, da due distinte bande di nordafricani e dominicani. Gli italiani, tra i quali “nonna coca”, sarebbero stati la manodopera. Avrebbero custodito lo stupefacente per pochi spicci, in attesa di distribuirlo a chi lo aveva prenotato, tra cui imprenditori e commercianti.

Nel corso della maxiretata, che risale al maggio 2015, furono arrestate 32 persone, tra i quali il giocatore di baseball 35enne Rodlfo Feliz Castillo, detto Bryan.

Circa la metà degli arrestati hanno chiesto il patteggiamento. Anche per loro ieri era prevista un’udienza straordinaria davanti al gup Savina Poli, saltata, come il processo alla 65enne, a causa della settimana di astensione degli avvocati indetta fino a venerdì, a livello nazionale, dall’Unione delle camere penali. La seconda in un mese dopo quella del marzo scorso, per protestare contro la riforma della giustizia. 

L’operazione Babele, una delle più consistenti messe a segno negli ultimi anni nel capoluogo, ha fatto storia. Prevalentemente a Perugia e Roma i canali di rifornimento della droga, che veniva smerciata poi nel capoluogo. Con la complicità di un pugno di viterbesi, pure arrestati. Per lo più persone disagiate o con problemi lavorativi, disposte per quattro soldi a nascondere lo stupefacente in attesa dei clienti.

Tra i “custodi” anche la pensionata, passata alla storia come “nonna coca”, beccata in casa con oltre un etto di cocaina nascosta in un trolley.

La sentenza è stata rinviata al 1 febbraio 2018.


Condividi la notizia: