Viterbo – Una giornata di festa. A San Martino al Cimino l’inaugurazione del nuovo centro Alzheimer.
- – fotocronaca: L’inaugurazione del centro Alzheimer – slide
Dopo tanta fatica, il comune apre le porte della struttura. Il centro semi residenziale distrettuale, voluto insieme alla Asl è una realtà. Abbandonati i vecchi locali, malsani e inadeguati.
“È un grande giorno per me – spiega l’assessora ai Servizi sociali Alessandra Troncarelli tagliando il nastro – un lungo percorso iniziato due anni fa, seppure parlando con le famiglie dei malati, la battaglia è cominciata molto prima”.
Tutto è iniziato incontrando Patrizia Ciatti, presidente dell’associazione che raggruppa i familiari. “Mi ha parlato del centro a Santa Barbara e problemi strutturali, ogni volta che pioveva, con le fogne. Ho capito subito che non dovevamo dormirci sopra. Si è instaurata una bella amicizia e quando la politica promette, poi deve mantenere, anche se non è facile”.
Patrizia Ciatti ha la madre che soffre della malattia. “Oggi parlo come familiare – racconta Ciatti – l’Alzheimer è una malattia che ti viene addosso e ti annienta la vita, toglie ricordi e tutto quello che hai. Ti ritrovi un’altra persona, diversa.
Voglio ringraziare il comune e la Asl e un grazie all’assessora Troncarelli, da subito attenta. C’è stata empatia, ci ha ascoltati, non nascondendoci che il percorso sarebbe stato lungo. Ma l’aspetto più importante è che ci ha sempre tenuto aperte le porte”.
Il nuovo centro è una conquista. “Importantissima per l’associazione e per noi un sogno, sono felicissima”. La prossima settimana parte un corso di formazione con la Asl e il dottor Lanzetti.
“Come Asl – anticipa Giuseppe Cimarello – vogliamo investire in esperienze simili sul territorio, il 6% della popolazione soffre di demenza, l’azienda ha molto a cuore questi aspetti e ci stiamo lavorando”.
Tra gli intervenuti, anche il consigliere regionale Pd Enrico Panunzi. “Un sogno che diventa realtà – osserva Panunzi – questo progetto che arriva a compimento è fra quelli che a fine giornata ti fa guardare allo specchio soddisfatto”.
Un piccolo, ma importante seme, per don Bonaventura.
Giuseppe Ferlicca






