Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Educare al bene, rileggendo Tahar Ben Jelloun all’ufficio turistico di Viterbo.
Il weekend alla pensilina dell’ufficio turistico, a piazza Martiri d’Ungheria, è iniziato questa settimana con l’incontro sul libro ” Il razzismo spiegato a mia figlia” di Tahar Ben Jelloun, a cura della dottoressa Maria Cristina Baleani.
Il libricino, tradotto in moltissime lingue e che dal 1997 ha venduto più di 300.000 copie, è stato illustrato e commentato con l’ausilio di slide e filmati di interviste allo scrittore .
Non sono mancati riferimenti alla difficile scena diplomatica e di guerra internazionale, ma si è parlato soprattutto dello stile lirico e comunicativo dell’opera, del suo messaggio sull’uguaglianza, sulla diversità, sul rispetto, sul miracolo della vita , sull’unicità di ogni volto umano.
Il folto pubblico ha potuto apprezzare sia la rilettura dell’opera, sia la contestualizzazione dell’importanza dell’educazione per vincere pregiudizi. Per questo la professoressa Baleani ha portato come esempio l’operato dell’istituto Orioli dove insegna: “per descrivere l’inclusione e l’integrazione, riutilizzando una metafora baudeleriana, mi piace dire che la nostra scuola profuma , risuona e si colora quotidianamente di inclusione e che molti nostri studenti dicono che essa è sinonimo di famiglia”.
Maria Cristina Baleani
