Viterbo – (g.f.) – Da ex scuola a futuro centro polivalente per giovani e anziani. A Ponte di Cetti i residenti da tempo vorrebbero che l’edificio, composto da cinque stanze, tornasse a vivere.
Luoghi d’incontro in zona, a parte bar e piazzetta, non ce ne sono. Chiara Frontini, consigliera comunale Viterbo 2020, ha sposato la volontà dei cittadini, predisponendo una petizione. Per riaprire la scuola. Ma senza la campanella.
“E’ prevista – spiega Frontini – la possibilità di usare la scuola dismessa, dove oggi non c’è niente, è un magazzino con mobili all’interno. I cittadini vogliono farne un centro polivalente per giovani e anziani e quindi mettere a frutto l’immobile per scopi sociali”.
Ci sono state riunioni, è stata anche avanzata la possibilità di formare un’associazione di promozione sociale, per la gestione ordinaria.
“Tra l’altro – continua Frontini – hanno già predisposto una bozza di programma per rendere vivo quel posto. Tra l’altro, in zona hanno il timore che l’ex scuola possa essere occupata o danneggiata”. Già l’immobile è stato oggetto di piccoli atti vandalici, è stata rotta una finestra. Prima che vada definitivamente in malora, restituirla al quartiere sembrerebbe una saggia scelta.
“Oltretutto va nella direzione del regolamento che in commissione stiamo approvando – conclude Frontini – per la gestione dei beni comuni. Sarebbe un riuso nella sostanza a costo zero per il comune”.
Se ne dovrà discutere in commissione, riunione congiunta patrimonio – servizi sociali. Doveva accadere nei giorni scorsi, ma il bilancio ha fatto slittare l’avvio della pratica. Per ora, argomento chiuso. Come la scuola.


