Viterbo – (g.f.) – “Un campo da golf alla Volpara”. L’idea è di Gianluca Grancini (FdI) e arriva dopo la proposta di Goffredo Taborri, che è più per una città dello sport. Chi offre di più?
Per l’area sud di Viterbo, idee tante, fatti pochi. Era il luogo dove far nascere il glorioso centro fieristico, ma i sogni di gloria sono andati in fumo dopo decenni e al comune restano un terreno di 36 ettari e un progetto dell’allora Tusciaexpo. Niente più.
Ma a palazzo dei Priori non si arrendono all’incontrastato dominio delle pecore, felici dello sterminato pascolo di cui beatamente possono godere e vogliono valorizzare la zona. Partendo da quel progetto, magari ampliandolo.
Serve una variante, in commissione ne stanno discutendo da giorni e ieri è arrivato l’ok alla proposta dell’assessora Luisa Ciambella.
“Perché non possiamo come amministrazione – dice Ciambella – non valorizzare un bene di proprietà pubblica”.
Non rimarrà pascolo. Ma solo sulla carta. Sono 36 gli ettari di buone intenzioni. Tanto è grande il terreno in zona in cui era previsto l’intervento fieristico naufragato, 18 destinati a parcheggi e strutture, di cui solo 12 di aree coperte.
Progetto da ricalibrare. All’epoca pagato a caro prezzo da Tusciaexpo, ma oggi decisamente datato.
Siccome si sta discutendo di sfrattare, chissà quando, le ignare pecore, ogni idea è benvenuta. Anche un campo da golf.
“Nelle vicinanze – osserva Grancini (FdI) – c’è pure il progetto per una struttura termale. Porterebbe turismo vero, senza contare che nel 2022 si tiene a Roma la Rider Cup”.
Per decidere c’è tempo. Può darsi che andrà in buca o forse sarà una buca.
