Viterbo – Innamorato delle bellezze della vostra città, vivo in Italia e a Viterbo ormai da tanti anni e credo di aver imparato bene anche la vostra lingua. Però ora mi vengono dei dubbi e ho voluto consultare un dizionario.
Dal vocabolario Treccani.
Varco: valico, apertura, luogo dove si passa; apertura che consente li transito a persone e mezzi in date circostanze. Attivo: riferito a congegni, significa “in attività”.
Dunque, secondo il dizionario Treccani (un’eccellenza della lingua italiana), se un varco, cioè un luogo che consente il passaggio, è attivo, significa che funziona per facilitare il passaggio, mentre se non è attivo significa che non te lo consente. Insomma un varco attivo è uno spazio che ti fa passare, che fa il suo mestiere di aperura.
Chiaro? Neanche per sogno. In italiano sembra essere tutto il contrario!
Per la Ztl di Viterbo (e non solo…) la dicitura “varco attivo” significa che il transito è vietato, e quella “varco non attivo” che invece si può passare. Cioè, esattamente l’inverso del significato letterale e sintattico riportato nei dizionari.
Forse non ho capito nulla della lingua italiana? O forse sono gli ingegneri e i burocrati ad avere problemi con la lingua italiana?
E’ vero che l’avviso è accompagnato in genere dalla luce rossa del semaforo. Via, qualche dubbio resta…
“Ztl in funzione”, “Limitazione del traffico attiva”, forse sarebbe stato più chiaro.
Ma per carità, nell’Italia delle leggi, dei regolamenti e delle sentenze scritti in modo criptico, quasi a ribadire la distanza tra le varie caste e il cittadino comune, va bene anche “varco attivo”. Tanto…
Filokalos Dikaios
Greco viterbese
