Orte – Vieta internet alla moglie, perché non vuole che stia su Facebook o parli in chat. Condannato a un anno e quattro mesi e tremila euro di provvisionale l’ex marito quarantenne di Orte, cacciato di casa e denunciato per maltrattamenti in faniglia dalla moglie dopo tre anni di vessazioni. Dal 2012 al 2015.
Il processo si è chiuso ieri davanti al giudice Silvia Mattei che prima della sentenza ha ascoltato l’imputato, difeso dall’avvocato Angelo Giuliani. L’accusa aveva chiesto due anni.
“Ero geloso di internet e anche del telefonino – ha ammesso il quarantenne – ero geloso se tardava dal lavoro e non sapevo dove fosse. A quell’epoca poi avevo perso il lavoro e bevevo. Ora mi sono curato e ho smesso”.
I maltrattamenti sarebbero stati all’ordine del giorno e avrebberp coinvolto anche i due figli piccoli della coppia. Botte e insulti. Insulti e botte. La vittima sarebbe stata presa per i capelli, presa a sputi in faccia, minacciata con una pala, umiliata in pubblico.
“Stava senpre col cellulare sulle mano a mandare messaggi, pure quando aveva la pentola sul fuoco”, si è difeso l’ex marito.
Il difensore lo ha descritto come una vittima: “La sua gelosia era una reazione al disprezzo della moglie. Invece di capire il momento difficile che lo aveva spinto a bere, gli esprimeva la sua disiatima dandogli in continuazione dell’ubriacone”. E stato condannato con sospensione condizionale della pena.
