Bagnoregio – Civita di Bagnoregio sul Tg1 delle 20.
Dedicato un servizio del telegiornale alla città che muore e sulla sua candidatura a patrimonio dell’Unesco ma anche alle sue bellezze.
Scorrono le immagini dei calanchi, del ponte percorso dai turisti e degli angoli più suggestivi del piccolo borgo.
“Il ponte di accesso che si percorre solo a piedi – dice l’inviata – fin lassù laddove già solo l’impatto con lo sguardo, ci dicono i turisti, lascia sbalorditi.
Civita di Bagnoregio, nell’Alto Lazio, piccolissimo borgo quasi sospeso nella valle dei Calanchi dove si attende un grande annuncio”.
A rivelare qualche dettaglio è Francesco Bigiotti.
“È ufficiale – dice il sindaco – il riconoscimento e l’inserimento di Civita di Bagnoregio nella short list, nella tentative list mondiale dell’Unesco. Siamo orgogliosi di questa prima importante tappa”.
Continua il servizio: “Gli occhi del mondo su Civita – dice la giornalista – coi suoi palazzi storici, le case di tufo e le strade invase dai turisti. 700mila l’anno per appena sette residenti, come Mario che ci invita in casa sua”.
Racconta l’uomo ai microfoni del tg parlando di turisti: “L’80 per cento adesso sono asiatici, ma va bene ugualmente. Ci parlo poco perché è una lingua differente”.
Ancora l’inviata: “Il borgo – dice la giornalista – già reso celebre in pellicole d’autore è balzato poi alle cronache dall’idea avuta dal sindaco di un ticket per accedere alla Rocca che con gli incassi del turismo ha portato al minimo le tasse. Nella piazzetta centrale incontriamo Brian Stanton, fotoreporter newyorkese”. È lui a definirla incredibile a ogni momento della giornata”.
Infine: “Qui geologi e scienziati – conclude la giornalista – presidiano il territorio a rischio frane in un apposito museo. Si espongono al pubblico i progetti innovativi”.




