Viterbo – (g.f.) – Bilancio 2017, per ora in comune si vede. Col binocolo. I tempi per l’approvazione si allungano. Ieri la seduta è saltata, oggi, dopo una mattinata abbastanza confusa su come procedere, è stata approvata soltanto la delibera per la destinazione dei fondi ottenuto con l’imposta di soggiorno.
Viva Viterbo non partecipa al voto. Perché non si capisce bene, fanno sapere, le eventuali modifiche se e in che modo avranno effetti concreti. Rischio fuffa.
C’è tutto il pomeriggio per discutere. Ma fino alle 20. “Non ha senso – osserva Gianmaria Santucci (Fondazione) – fare nottata. Ormai siamo fuori tempo massimo e se anche il prefetto dovesse scrivere al comune, comunque darebbe un termine di venti giorni per il via libera al bilancio”.
La strada è lunga. Ci sono tutti i documenti allegati, c’è l’illustrazione al bilancio e ci sono gli emendamenti. Non sono molti, ma comunque circa 500. Serve tempo. Quindi si andrà alla convocazione di nuove sedute, oltre quella di oggi e di domani. Tempi supplementari. Anche perché la maggioranza è tutt’altro che lucida su come proseguire nel dibattito.
Duro attacco, intanto, da parte del Movimento 5 stelle, sulla tassa di soggiorno. Bocciati gli emendamenti con cui si proponeva lo stanziamento di fondi per villa Lante, oppure l’apertura della torre civica.
“Ci hanno detto di no – incalza Gianluca De Dominicis – poi però dalla maggioranza si lamentano. Troili, ad esempio, per villa Lante, oppure Viva Viterbo sulla torre civica. Una loro battaglia, ma quando si è trattato di votare l’emendamento, non hanno partecipato, uscendo”.
