Viterbo – (g.f.) – Fontane, il comune fa acqua, ma intanto partono i lavori alla Fontanasfera al Murialdo.
Quando si dice la tempestività. Aprile 2016. Sopralluogo dell’ideatore Claudio Capotondi al monumento nel degrado. L’assessora Raffaela Saraconi promise immediati ed efficaci provvedimenti, il sindaco Leonardo Michelini non fu da meno.
Poi un emendamento trasversale al bilancio, quello dello scorso anno, da 20mila euro e proposto da Melissa Mongiardo (Pd) e Gianluca Frontini (FdI) trovò anche i soldi. Pochi soldi, eppure è dovuto passare un anno per l’annuncio d’avvio lavori.
“L’intervento è stato appaltato – ricorda Saraconi in consiglio comunale – e al massimo all’inizio della prossima settimana l’impresa comincerà a operare”.
Sulle fontane, è il consigliere Sergio Insogna (Gal) a chiedere più fondi per la manutenzione. Ce ne sono 30mila stanziati, vorrebbe metterne altrettanti. Emendamento al bilancio bocciato. “Del resto – sostiene Insogna – di questi monumenti il sindaco Michelini ne aveva fatto un vanto, anche pubblicando un libro in campagna elettorale.
Sarebbe ora, dopo quattro anni, che cominciasse a mettere in atto i buoni propositi”. Per la pulizia, però, non serve altro: “I 30mila euro annui per la manutenzione andata a regime – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Alvaro Ricci – sono sufficienti, con il ribasso d’asta la somma scende a ventimila euro”.
Delle undici fontane monumentali, due hanno un impianto di riciclo dell’acqua. Per il consumo idrico la spesa è di 80mila euro l’anno. “Una somma calcolata con Talete – continua Ricci – andremo avanti con le altre, mentre per l’illuminazione, c’è il parere contrario della Sovrintendenza, che chiede di preservare questi monumenti, così come sono”.


