- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Giornalista in fuga dallo stress metropolitano…

Condividi la notizia:

La giornalista Beatrice Masci

La giornalista Beatrice Masci

Il primo libro della giornalista Beatrice Masci

Il primo libro della giornalista Beatrice Masci

Viterbo – Prima prova da scrittrice per la giornalista Beatrice Masci. Originaria di Narni (Terni), la Masci, per motivi di lavoro, ha spaziato per anni – occupandosi prevalentemente di politica e sindacale – tra le province di Rieti, Grosseto e Viterbo, dove ha lasciato il ricordo di un’ottima professionista e di una bella persona. 

Oggi ci torna per promuovere la sua opera prima, ma forse sarebbe più giusto dire “creatura”. E’ il volume intitolato “Vado a vivere in campagna: istruzioni per l’uso” (Edizioni Thyrus), in vendita nel capoluogo presso la Libreria dei Salici di Maria Teresa Altieri, in via Cairoli. 

Ed esce allo scoperto in tutta la sua allegra ironia raccontando scene di vita quotidiana davvero fuori dal comune. 

Il tempo di un caffè all’aperto in piazza del Sacrario per scoprire che Beatrice Masci è, per chi l’ha conosciuta, il solito fiume in piena. 

Cosa racconta il tuo libro?
“La storia di una famiglia romana che decide di abbandonare lo stress della vita cittadina e trasferirsi in campagna. Peccato che non siano preparati e così quando i figli scoprono da dove vengono le uova, ad esempio, vogliono smettere di mangiarle e diventare vegetariani. A loro insaputa arrivano a piantare marijuana scambiandola per insalata… poi passa il maresciallo dei carabinieri e glielo spiega lui… Il marito rischia di essere incornato dal toro scambiato per una vacca e diventa il terrore degli abitanti delle fattorie vicine quando si mette alla guida del trattore. C’è molta ironia e la volontà di divertire chi legge, strappando al pubblico qualche sana risata”

Un incentivo a staccare la spina dalla quotidianità…
“Quando mi sono accorta che, entrando in una stanza, controllavo se il telefono prendeva, prima ancora di salutare i presenti, ho capito che era ora di dire basta. Basta con lo stress, con il suono antipatico delle notifiche in arrivo, con la necessità e l’incubo di essere sempre e comunque connessi, fosse anche a una veglia funebre. Non potendolo fare concretamente, ho deciso almeno di sognarlo. E tra un sogno e l’altro è nato il libro”.


Condividi la notizia: