Montalto di Castro – “Giovani, ambiente e sviluppo”. Sergio Caci, sindaco uscente e candidato alle amministrative dell’11 giugno punta su un programma chiaro e semplice. E’ convinto che l’aggregazione civica sia la formula per la buona amministrazione e chiede la conferma dei cittadini per portare a termine il lavoro già avviato.
Qual è il suo percorso politico-amministrativo?
“Nei cinque anni precedenti a questa amministrazione – racconta Caci – sono stato consigliere comunale di opposizione, poi nel 2012, sostenuto da una lista civica formata da più partiti, sono diventato sindaco. Nel frattempo, candidato alle provinciali, sono stato il primo dei non eletti col Popolo Etrusco, la lista che sosteneva Meroi. Un risultato che fece un po’ da trampolino di lancio per la sfida alle amministrative nel mio comune, dato che presi anche più consensi dell’allora sindaco Carai. E oggi riproponiamo la stessa coalizione, e cioè una lista civica formata da più movimenti”.
Su cosa si basa il suo programma?
“Lo abbiamo chiamato con lo slogan “A tutto gas” e ha tre punti principali: giovani, ambiente e sviluppo. Sotto ogni settore abbiamo poi inserito 5 o 6 iniziative, puntando principalmente sul turismo, per le prospettive occupazionali per le nuove generazioni, e lo sportello Europa. Continuiamo sulla linea del precedente mandato migliorando gli aspetti che sono stati trascurati. Nel 2012, infatti, l’alluvione ci ha tenuto fermi.
Dopo aver compreso i meccanismi della macchina amministrativa, riuscimmo a intercettare finanziamenti a tasso zero per le zone devastate. Siamo stati un anno a “fare solidarietà” per i danni subiti e a ricostruire quello che era stato danneggiato, tralasciando alcune cose. Riproponiamo quindi il programma per migliorare quello che è rimasto indietro”.
Di cosa va più fiero?
“Vado fiero dello sviluppo che abbiamo dato al parco naturalistico di Vulci e poi che, in questi cinque anni, si è diffusa una libertà di pensiero che prima non c’era. E’ aumentata la democrazia anche a Pescia Romana. Vado fiero del decoro urbano e delle tante opere e lavori pubblici che sono stati conclusi, così come la cura del verde che prima era un po’ abbandonata”.
Cosa invece vuole assolutamente portare a termine.
“Andrà fatto, perché lo abbiamo approvato solo adesso, lo skate park a Montalto Marina, e va concluso il lungomare con le vie annesse. Gli interventi sono iniziati, ma non sono ancora terminati per dei piccoli problemi burocratici che ci hanno fatto allungare i termini e non era il caso iniziare i lavori con la stagione estiva alle porte. Proseguiremo a settembre”.
Come sta affrontando la sfida elettorale?
“Sto facendo incontri in piazza, che sono andati molto bene. C’è vicinanza da parte delle istituzioni europee all’amministrazione e lo dimostra la visita del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani che, qualche settimana fa, ha inaugurato lo sportello Europa. E’ venuto Stefano Parisi (Energie per l’Italia) che ha sostenuto la nostra lista, così come il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa.
Sono di Forza Italia e vedo che l’aggregazione civica di più partiti, anche di centrosinistra, nel mio caso con il candidato dei MoRi Fabio Valentini, sta dando buone risposte ai cittadini che non vogliono più liste schierate con un simbolo di partito ma di persone che, pur appartenendo a diversi schieramenti e avendo diverse ideologie rispetto al sindaco, si trovano per un progetto comune che è, nel nostro caso, quello dello sviluppo di Montalto e Pescia. C’è tanta partecipazione”.
Perché gli elettori dovrebbero ridarle fiducia?
“Perché abbiamo ben lavorato e amministrato. Ho dato risposte a tutti anche quando c’era da dire no. Non abbiamo mai fatto proclami di cose irrealizzabili, anzi, nel programma, abbiamo messo anche delle autocritiche su ciò che non è stato fatto per proporre il miglioramento. Siamo una lista di persone oneste e volenterose che, ognuno per la sua categoria professionale, si è messo a disposizione dei cittadini per dare impulso allo sviluppo turistico, culturale ed economico del nostro comune.
E’ una macchina amministrativa collaudata che deve continuare a lavorare, specie con i giovani che porteranno una nuova energia. L’11 giugno spero ci daranno fiducia – conclude Caci – perché abbiamo tanto da fare e vogliamo portare a termine quello che ci sta a cuore”.
Paola Pierdomenico
