Viterbo – Il “pisello al vento” finisce su Ah ma non è Lercio.
L’aggregatore di notizie vere ma incredibili è tornato a intercettare uno spaccato di cronaca viterbese: il disagio, quotidiano, che vivono i residenti a San Faustino, un quartiere del centro storico lasciato a sé stesso. La notizia è stata rilanciata dalla pagina Facebook di Ah ma non è Lercio, e continua a viaggiare per il web alla velocità della luce. Sulle ali del social network, dove è stata condivisa mille e 500 volte.
Chi conosce Lercio conoscerà senza dubbio anche Ah ma non è Lercio. Il primo è costruito come un vero quotidiano – con tanto di sito web –, ma con finte notizie create ad arte da una ‘redazione’ di provocatori nati. Il risultato è una comicità brillante e geniale. Ah ma non è Lercio nasce sulle fortune di Lercio. Ma l’operazione è inversa: niente più finta informazione, ma informazione vera e talmente assurda da sembrare finta. Una notizia reale ma inverosimile, al punto da sembrare uno scherzo. Come “In strada col martello per impedire a persone col pisello al vento di pisciarmi sull’auto”, che pubblicata sulla pagina Facebook dell’aggregatore ha collezionato i commenti dissacranti degli internauti.
E stavolta si sono scatenati. “Mi turba la metrica sbagliata nella seconda strofa e la mancata chiusura della rima”, scrive Marco commentando il titolo della notizia. Che per Giovanni “potrebbe diventare il titolo di una canzone”, e che per Admeto assomiglia a “un titolo di Lina Wertmuller”. Mario, invece, lo parafrasa: “Egli va per le vie col batacchio a proibire alle genti provviste di augello di orinare sulla codesta vettura”.
Poi c’è Giacinto, che si chiede: “E se non c’è vento possono farlo o rischiano lo stesso di prendersi una martellata?”. “L’importante è che non sia controvento”, risponde Raffaello. “Se piove o tira il vento al martello stai attento”, sottolinea Fabio.
Marco, invece, si ‘scaglia’ contro il nome di chi ha inviato la segnalazione a Tusciaweb. “Un Paolo Cappelli che cerca di prendere a martellate le cappelle altrui, è troppo epico!”. “Mazza vs mazza”, chiosa un altro internauta.


