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La marijuana sequestrata poteva fruttare 600mila euro

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Tuscania - 64 chili di marijuana in un casale - La droga sequestrata

Tuscania – 64 chili di marijuana in un casale – La droga sequestrata

Tuscania - 64 chili di marijuana in un casale - La droga sequestrata

Tuscania – 64 chili di marijuana in un casale – La droga sequestrata

Tuscania - 64 chili di marijuana in un casale - La droga sequestrata

Tuscania – 64 chili di marijuana in un casale – La droga sequestrata

Tuscania – Quei 64 chili di marijuana potevano fruttare circa 600mila euro sul mercato clandestino. Lo hanno quantificato i carabinieri di Soriano nel Cimino, che lunedì hanno arrestato un 47enne viterbese per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine scatta dopo una segnalazione agli uomini del maresciallo Paolo Lo Nero: da un casolare di Tuscania esce un forte odore nauseabondo, tipico della marijuana. I carabinieri si mettono subito al lavoro. L’obiettivo: individuare l’intestatario dell’immobile, disabitato. Svolti gli accertamenti, il casolare sarebbe risultato appartenente a diverse persone.

Immediato il blitz. Eseguita l’irruzione nell’immobile, gli uomini dell’arma hanno trovato 64 chili di marijuana nascosti in una doccia. Le ulteriori indagini hanno permesso ai carabinieri di accertare il “proprietario” dello stupefacente: M.A., commerciante 47enne, che sarebbe già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo è stato arrestato e nell’immediatezza è stato sottoposto ai domiciliari all’ospedale di Belcolle, perché colto da malore. Vista l’ingente quantità, per i carabinieri la marijuana sarebbe stata pronta a essere immessa sul mercato e avrebbe fruttato circa 600mila euro sul mercato clandestino.

Mercoledì l’uomo, difeso dall’avvocato Roberto Fava, è comparso davanti al gip Stefano Pepe per l’udienza di convalida. Si sarebbe detto estraneo alle accuse: quel casolare, secondo la difesa, sarebbe stato affittato e M.A. non avrebbe saputo cosa ci fosse all’intero. Ora l’obiettivo del legale è cercare di far revocare al 47enne i domiciliari. “Il mio assistito – dice l’avvocato Fava – non c’entra nulla. E’ parte offesa”. Il giudice ha comunque confermato i domiciliari, come chiesto dal pm Stefano D’Arma.

L’operazione dei carabinieri di Soriano nel Cimino si inserisce nel quadro della strategia di contrasto ai delitti in materia di sostanze stupefacenti tracciata dal comando provinciale di Viterbo. I 64 chili di marijuana ritrovati nel casolare sono stati sequestrati.


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