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L’agricoltura coltiva il sociale

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Orizzonte Terra - La presentazione all'Unitus

Orizzonte Terra – La presentazione all’Unitus

Nicola Lacetera

Nicola Lacetera

Carlo Hausmann e Alberto Frau

Carlo Hausmann e Alberto Frau

Alberto Frau

Alberto Frau

Saverio Senni

Saverio Senni

Leonardo Michelini e Carlo Hausmann

Leonardo Michelini e Carlo Hausmann

Orizzonte Terra - La presentazione all'Unitus

Orizzonte Terra – La presentazione all’Unitus

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Carlo Hausmann e Alberto Frau

Carlo Hausmann e Alberto Frau

Nicola Lacetera

Nicola Lacetera

Viterbo – (g.f.) – L’agricoltura coltiva il sociale. Con “Orizzonte terra”, progetto promosso e finanziato dall’assessorato all’Agricoltura del comune di Viterbo, in collaborazione con Coldiretti, impegnata in primo piano, il dipartimento Dafne Unitus e AiCare.

E all’università, polo Agraria, oggi la presentazione con l’assessore regionale Carlo Hausmann, di un’iniziativa che sta già dando i primi frutti.

“A 2300 aziende – ricorda il direttore Coldiretti Alberto Frau – abbiamo proposto un questionario, con possibilità di darci un feedback, se interessate. I risultati sono stati ottimi risultati. Metà di chi quelle che hanno risposto, oggi non operano nel sociale, ma sono fortemente interessate.

Questo vuol dire che siamo orientati verso un prodotto sano, a chilometro zero, ma buono pure a livello sociale. Con una forte valenza personale di aiuto a un mondo che spesso trova difficoltà a inserirsi. Più di venti aziende si sono rese disponibili e alcune hanno già iniziato”.

Nella produzione, per il primo anno, l’iniziativa è orientata alle esigenze delle mense scolastiche.

“Il dipartimento Dafne – spiega Saverio Senni – si occupa di capire quali sono le necessità di chi poi dovrà acquistare prodotti, perché la dimensione economica è importante.

Per le mense comunali, il capitolato già prevede la provenienza privilegiata per locale e biologico. Nel futuro capitolato, vedremo se sarà possibile inserire anche la componente sociale, come altri comuni stanno facendo.

La nostra parte sarà completata nel giro di poche settimane e poi potremo valutare i consumi, confrontandoci con le aziende”.

Dal proprio canto, anche la regione ha un suo ruolo. “Può intervenire – sostiene l’assessore all’Agricoltura Carlo Haussmann – indirizzando imprese anche non del Lazio. Facendo in modo che comprare da chi fa sociale sia più attrattivo verso il mercato”. Perché orientarsi al sociale ha una sua forte valenza, ma anche gap da colmare.

“Costi maggiori derivanti dall’agricoltura sociale e un’organizzazione più complessa – sottolinea Hausmann – saranno coperti da una maggiore attrattiva sociale? Sarà sostenibile dal punto di vista economico? Penso di sì ed è questo il vero motivo del progetto. In Italia ci sono imprese che lo hanno già fatto. È un bel progetto.

Non è comune che il comune investa energie in questo ambito e per questo ringrazio il sindaco Leonardo Michelini e pure Giacomo Barelli”.

Viterbo non è nuova a questo tipo di progetti. “Ricordo quando ero presidente Coldiretti – ricorda il sindaco Leonardo Michelini – l’iniziativa con il Ceis e la vendita diretta di prodotti coltivati. Anche in questo caso, situazioni di disagio, con ritorni interessanti su aspetti positivi dell’economia. In questo modo, non ti senti escluso, anche se dalla vendita non porti a casa molto. Ma è comunque qualcosa”.

Alla presentazione, anche il direttore Dafne Nicola Lacetera e in sala, Giacomo Barelli. Oggi ex, ma da assessore all’Agricoltura in comune, ha finanziato l’iniziativa, come lo stesso Hausmann ha ricordato.


In mattinata, Hausmann e la collega Valente hanno partecipato a un’altra iniziativa all’Università della Tuscia, il Testimonial Day

Il comunicato

Questa mattina gli assessori regionali al Lavoro, Lucia Valente, e all’Agricoltura, Carlo Hausmann, hanno partecipato al Testimonial Day 2017 organizzato dall’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, dove è attiva una delle facoltà di Agraria più apprezzate d’Italia e aperta al mondo dell’impresa. Parlando agli studenti, Lucia Valente ha illustrato le opportunità del programma Garanzia Giovani: l’Autoimpiego, che permette di accedere a un finanziamento fino a 50 mila euro; l’Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca, coniuga lavoro e formazione accademica; e il Tirocinio extracurriculare, percorso di 6 mesi incentrato sulla formazione on the job e sostenuto da un’indennità di 500 euro mensili.

Valente ha poi ricordato “l’importanza di svolgere esperienze di lavoro già durante il periodo di studi, abbandonando la vecchia regola del “o si studia o si lavora”. Affacciarsi al mondo del lavoro con un curriculum  ricco di esperienze – come il servizio civile, il volontariato, la conoscenza di una lingua o lavori estivi – aiuta a farsi apprezzare come persone non soltanto competenti ma anche capaci di affrontare situazioni sempre nuove”.
&# 8220;In passato – ha detto Carlo Hausmann –  il lavoro si cercava. Oggi va creato, e il settore agroalimentare offre molteplici opportunità: dalla produzione di beni e servizi, al food, dalla ricerca al trasferimento delle tecnologie. Le aziende agricole – ha continuato Hausmann – sono dei grandi laboratori multifunzionali in connessione con l’ attività primaria che possono fornire servizi alla comunità”. L’assessore ha infine ricordato il successo del recente bando sulle agevolazioni -70 mila euro – per l’avviamento aziendale di giovani agricoltori.
Al termine della mattina i due assessori, insieme al rettore dell’Università della Tuscia Alessandro Ruggieri, hanno consegnato i diplomi agli studenti appeni laureati con 110 e lode. Nel Chiostro del Rettorato la giornata è continuata con l’incontro tra studenti e aziende.


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