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| Fabrica di Roma – Riceviamo e pubblichiamo – La fotografia è stata scattata di mattina, prima di un’abbondante pioggia pomeridiana, in un’azienda agricola a ridosso delle mura della città romana di Falerii Novi.
Dietro ai papaveri e ai primi fiori primaverili, si notano alcune culture agricole nel fertile territorio d’origine vulcanica che gli antichi romani chiamavano Ager Faliscus. Si nota nella terra lo spuntare delle prime piantine di mais e, sullo sfondo, prima delle antiche mura in tufo rosso della città romana fondata dopo il 241 a.C., si vede il rigoglioso campo verde coltivato a farro. Il farro, cereale parente stretto del grano, che gli antichi romano chiamavano Farrum, è proprio all’origine della parola farina. Considerato da alcuni scrittori latini il primo cibo dell’antico Lazio, il farro era il cibo utilizzato dalle guarnigioni romane durante le conquiste dell’Impero e, utilizzato in ciotole di zuppa, pasto principale dei gladiatori prima dei combattimenti al Colosseo. Raniero Pedica |
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| Anche tu fotoreporter
Le foto di questo servizio ci sono state inviate in risposta all’iniziativa ”Anche tu fotoreporter”, che coinvolge tutti i lettori di Tusciaweb. Chiediamo a tutti i lettori di intervenire in ogni situazione. Non solo per un ingorgo nel traffico, una festa, una sagra, un incidente, un incendio, ma anche per segnalarci spettacoli della natura o semplicemente foto significative per la loro bellezza. Per farlo basta azionare il telefonino, fotografare e scrivere due righe con nome e cognome inviandole alla redazione, specificando se si vuole essere citati nell’articolo e/o come autori delle foto, e far riferimento all’iniziativa “Anche tu fotoreporter”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico. Puoi inviare foto e segnalazioni a redazione@tusciaweb.it. Oppure puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo. Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata. |
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