Viterbo – (g.f.) – Costruire una smart city? Un’impresa. Di genere femminile. L’innovazione corre veloce e lo sviluppo, anche economico, non si rincorre. Bisogna stare al passo e l’incontro di domani, mercoledì 31 maggio, allo Spazio Attivo Bic Lazio a valle Faul sarà un’importante occasione di confronto.
“Le imprese nell’era della smart city, una lettura di genere”. Voluto dalla Fidapa, più che un incontro, è un talk, in cui i relatori s’interfacceranno con i presenti. Uno scambio d’idee. Già questo vuol dire crescere. Appuntamento alle 17,30.
“Abbiamo voluto raccogliere alcune eccellenze della nostra città – spiega Chiara Frontini che della Fidapa è Referente Task Force Entrepreneurship Distretto centro – insieme a esponenti a livello nazionale, provenienti da vari settori, legati alla città intelligente”.
Si confronteranno con il pubblico, Alberto Brandani, presidente nazionale Federtrasporto, Ivana Pagliara, della Rete Etruscan Life, Sergio Saggini, della Saggini Costruzioni e Anna Amati – Metagroup. Oltre alla presenza della presidente nazionale Fidapa Pia Petrucci, distrettuale Fiorella Annibaldi e di Viterbo, Maria Teresa Lecchini. Con loro pure Serenella Papalini, presidente del comitato imprenditoria femminile della camera di commercio e la direttrice Bic Lazio Laura Tassinari. Coordina Chiara Frontini.
“Andremo sul concreto – dice ancora Frontini – con, ad esempio, Sergio Saggini, all’avanguardia con la sua impresa, nella realizzazione di costruzioni che non consumano quasi nulla. Con un basso impatto sul bilancio familiare ma soprattutto, sulle emissioni nell’ambiente”. Settore in forte espansione.
“Nelle costruzioni – spiega Sergio Saggini – abbiamo dimostrato negli ultimi sette anni, guardando a realtà più avanzate della nostra tipo Bolzano, come costruire edifici a consumo energia quasi zero sia possibile. Siamo una delle realtà italiane con il maggior numero d’appartamenti consegnati che consumano poco. Realizzando palazzine e mantenendo costi al metro quadrato accessibili”.
Le proposte smart hanno mercato. “Più del 50% delle persone che hanno acquistato casa non la stavano cercando – spiega Saggini – ma erano attratte dal nuovo tipo d’abitazione. C’è interesse, soprattutto i giovani. Lo dimostra il fatto che siamo cresciuti, in un momento di crisi, del 300% e a oggi non abbiamo un appartamento da vendere. Sono tutti venduti”.
L’edilizia è solo un settore. La città intelligente si costruisce pure altrove. “Devo sottolineare il ruolo importante della donna – spiega Maria Teresa Lecchini (Fidapa) – nell’economia, a partire dalla creazione di nuove imprese. Siamo molto brave. Abbiamo esempi importanti anche a Viterbo. Penso alla Promotuscia, tutta al femminile. Partendo dalle visite ai giardini della nostra Tuscia, oggi è un’agenzia conosciuta in tutta Italia”.
Ivana Pagliara, referente, parlerà anche della nuova esperienza della Rete Etruscan Life,. Nata due anni fa, mette insieme imprese nel settore turistico per fare promozione e richiamare nuovi visitatori non solo dall’Italia.
Gli strumenti per crescere non mancano, come ricorda Giulio Curti del Bic Lazio, che ospita l’incontro. “Il bando della regione Lazio – spiega Curti – Innovazione sostantivo femminile, stanzia solo nella Tuscia 2450mila euro a sostegno dell’innovazione delle imprese al femminile”.
Viterbo è ancora lontana dall’idea di smart city, ma gli incontri servono anche a stimolare l’interesse e le imprese. “Anche se spesso – precisa Frontini – sono le imprese stesse a stimolarci. Dietro a questi convegni c’è una visione, la voglia d’essere più competitivi in un’economia globale”.




