Viterbo – E’ nata la stanza del Piccolo principe.
Una piccola novità per il carcere di Mammagialla, ma un grande miglioramento per i bambini che hanno un genitore all’interno della struttura (fotocronaca – slide).
I detenuti della casa circondariale possono ricevere la visita dei loro familiari più stretti, ovviamente figli compresi. Prima di poter entrare le famiglie rimangono in attesa nella sala rilascio colloqui, priva di ogni forma di accoglienza e triste soprattutto per i più piccoli.
Ecco allora in soccorso la stanza del Piccolo principe, finanziata da Soroptimist International di Viterbo e realizzata in collaborazione con gli studenti del liceo artistico Orioli (classe 3A, indirizzo scenografia), coordinati da Paola Frillici.
I ragazzi hanno realizzato l’allestimento di quella che è la nuova sala d’attesa per i minorenni, ispirata all’omonimo romanzo di Antoine de Saint-Exupéry. Una ventata di buonumore in un luogo malinconico, inaugurata stamani davanti a un folto pubblico.
“E’ un bel traguardo – ha spiegato la direttrice del carcere Teresa Mascolo – che ha uno splendido significato. Il messaggio del Piccolo principe è eterno e sono contenta che i ragazzi dell’Orioli abbiano scelto questo tema. Sono sicuro che questa stanza non deluderà”.
Al taglio del nastro, oltre a Teresa Mascolo, la dirigente scolastica dell’Orioli Simonetta Pachella, la presidente del Soroptimist International Viterbo Maria Antonietta Russo e la vicepresidente del Soroptimist International Edy Pacini.
Samuele Sansonetti


