Roma – Matrimonio all’italiana, addio. Con una sentenza della Cassazione, cambiano i criteri, in modo radicale, per l’assegno cui ha diritto il coniuge più debole. Fino a oggi legato al tenore di vita matrimoniale.
In base al provvedimento il nuovo parametro sarà quello della spettanza, ovvero la valutazione dell’indipendenza o dell’autosufficienza economica da parte dell’ex coniuge che lo richiede. In questo modo, come la stessa corte precisa, il matrimonio non è più la “sistemazione definitiva, ma un atto di libertà e auto responsabilità”.
La sentenza riguarda il divorzio tra un ex ministro e la sua ex moglie. I giudici hanno respinto il ricorso di lei, in cui chiedeva l’assegno di divorzio, negato tra l’altro, dalla Corte d’Appello tre anni fa.
