Viterbo – (g.f.) – Mense scolastiche, i tempi di cottura del bando rischiano d’allungarsi.
Con la fine dell’anno scolastico scade l’appalto e in comune stanno cucinando quello nuovo. Ma qualcuno ha dubbi sulla tempistica. C’è il rischio di dover concedere proroghe.
“Si tratta di una gara a livello europeo – spiega Chiara Frontini (Viterbo 2020) in seconda commissione – quindi i tempi sono piuttosto lunghi a quanto ne so. Ormai siamo a fine anno scolastico. Occorrono sei mesi per l’aggiudicazione.
Cosa farà il comune con l’inizio del nuovo anno scolastico?”.
L’ingrediente magico è la proroga. Ma l’assessore Antonio Delli Iaconi aspetta prima d’aggiungerlo. Forse non servirà.
“Non faccio previsioni – incalza Delli Iaconi – non è mio costume”. Noto. Tanto da prendersi la facile battuta da Sergio Insogna: “Che non fa previsioni ce ne siamo accorti col bando delle ex Terme Inps…”. Fuori tema.
Sulle mense, invece: “Il bando è pronto – rassicura Delli Iaconi – ci sono state difficoltà dovute ad alcune modifiche, necessarie per alcune norme modificate proprio di recente. Ma ci siamo.
È evidente che nel caso in cui non si riuscisse a espletare la procedura, si concederà una breve proroga all’impresa attualmente impegnata nel servizio di refezione scolastica. Ma i tempi per partire con l’inizio del nuovo anno scolastico, a mio modo di vedere potrebbero esserci”.
Comunque vada, Sergio Insogna (Gal) rimanda indietro la portata. Non è di suo gradimento. “Ci avete come sempre presentato un bando già predisposto – accusa Insogna – un piatto precotto. Tutto deciso, senza coinvolgerci come consiglieri. Potevamo dare il nostro contributo. Che ci stiamo a fare, sennò?”.
A questo punto, ad assaggiare e giudicare il risultato finale.

