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Prende a bastonate due ragazzini, il giudice chiede la perizia

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Ischia di Castro – Prese a bastonate due minorenni mentre giocavano a pallone in piazza, sentenza rinviata a gennaio 2018.

Sul banco degli imputati, con l’accusa di lesioni aggravate, un padre quarantenne di Ischia di Castro che l’8 luglio 2011 bastonò due ragazzini di 12 e 15 anni che stavano giocando a pallone con la figlioletta di 5 anni e un’amica.

L’udienza di ieri è saltata per l’astensione dei penalisti. Ma i tempi della discussione sono destinati ad allungarsi all’anno prossimo perché il giudice Silvia Mattei vuole sentire prima il perito cui ha affidato una consulenza medico-legale per accertare i danni subiti dalle vittime. La perizia non è stata ancora depositata. Per questo il giudice ha fissato un’udienza ad hoc all’inizio di settembre. 

Stufa di non ricevere mai la palla, la bimba avrebbe tentato di cacciare i due ragazzi più grandi con un manico di scopa, dicendo al padre che la infastidivano. “Ti faccio vedere io come si mena col bastone”, le avrebbe risposto il genitore, strappandole l’arma dalle mani e passando ai fatti.

Il quarantenne avrebbe prima preso a bastonate sulla schiena una delle vittime, quindi avrebbe percosso anche l’altro adolescente con la stessa arma, afferrandolo poi per il collo, gettandolo a terra e scaraventandolo infine addosso a un furgone Ape parcheggiato nei pressi.

Entrambi i minorenni sono finiti al pronto soccorso, dove uno è stato medicato e dimesso con una prognosi di due giorni, mentre ne ha avuto per 40 giorni l’altro, il più grave, che per difendersi ha riportato la frattura della mano destra.

Quest’ultimo, oggi maggiorenne, si è costituito parte civile con l’avvocato Pietro Marziali, che ha quantificato in 18mila euro i danni (biologico, morale, psichico ed esistenziale). Parte civile per il figlio i genitori dell’altra vittima, ancora minorenne all’inizio del processo.

Il giudice Mattei, accogliendo la richiesta di Marziali di acquisire agli atti la copiosa documentazione medico-legale della parte civile, si era riservata di disporre un’ulteriore perizia tecnica per verificare l’entità dei danni fisici e il nesso causale con le bastonate. Perizia che adesso diventa fondamentale per la conclusione del processo.

 


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