Gallese – Condannati a otto mesi ciascuno per furto tre romeni pizzicati il 6 luglio 2013 dalla Polfer con oltre 176 chili di rame rubato dalla linea ferroviaria “lenta” Roma-Firenze, all’altezza della stazione di Gallese.
Il pm Barbara Santi aveva chiesto due anni ciascuno, più mite il giudice Silvia Mattei, che ha riconosciuto agli imputati le attenuanti.
Il personale della polizia ferroviaria ha prima bloccato due dei tre arrestati, sorpresi sul posto dopo aver incendiato i cavi per liberarli dalla guaina. E poi il terzo, scappato con la propria autovettura con il carico di rame a bordo.
Inseguito fino alle porte della capitale, il romeno è stato raggiunto e arrestato, quando era già intento a vendere il rame sottratto all’interno di un noto deposito di rottami romano. I dipendenti impegnati nello operazioni di smaltimento del materiale finirono indagati a piede libero.
Nel corso della stessa operazione sono finiti indagati per furto pluriaggravato e delitto colposo di danno altri tre cittadini rumeni, notati a bordo di un’autovettura nei pressi dello stesso deposito di materiali ferrosi.
I tre sono stati rintracciati in un bar dopo che si erano dati alla fuga, abbandonando la vettura con 500 metri di rame rubato dalla stessa linea ma stavolta nei pressi della galleria ”Pizzi di Foglia” nel comune di Civita Castellana.
Dal sopralluogo compiuto sul posto è poi emerso che i tre, come è consuetudine, al fine di rimuovere la guaina in gomma che riveste il rame, lo avevano incendiato nei pressi della sede ferroviaria, alimentando involontariamente la combustione di sterpaglie, sprigionando un fumo acre e denso che ha rallentato la circolazione ferroviaria.
Le fiamme sono state spente dal personale di polizia intervenuto con quello ferroviario.
