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“Scuola, il 2017 sarà l’anno del nuovo contratto”

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Silvia Somigli, segretario generale Uil scuola Viterbo

Silvia Somigli, segretario generale Uil scuola Viterbo

Somigli e Barbagallo

Somigli e Barbagallo

Intervento di Somigli alla conferenza nazionale Uil dello scorso aprile

Intervento di Somigli alla conferenza nazionale Uil dello scorso aprile

Somigli e Pino Turi

Somigli e Pino Turi

Viterbo – “Scuola, il 2017 sarà l’anno del nuovo contratto”. Silvia Somigli, segretario generale della Uil scuola, lavora a pieno ritmo coadiuvando la squadra di esperti e dirigenti sindacali che, come afferma, ogni giorno si impegnano “per le persone”.

E’ a loro che, per Somigli, è rivolta l’attenzione del sindacato che lotta per avere e dare risposte. Dice che il 2017 sarà l’anno del nuovo contratto e non nasconde preoccupazioni per i precari e il personale educativo. Non si lascia, però, abbattere e promette il massimo sforzo per garantire i principi della vera scuola pubblica.

Cosa significa oggi fare sindacato?
“Oggi, fare sindacato, significa essere punto di riferimento delle persone; per noi della Uil Scuola, la persona è al centro della nostra azione quotidiana. Noi tutti, la nostra numerosa e variegata squadra di lavoro di esperti e dirigenti sindacali, che opera ogni giorno su tutte le scuole del viterbese, si impegna davvero per dare risposte a chi ci si rovolge”.

Cosa ha comportato per il mondo della scuola la legge 107?
“La legge 107 ha provato a ribaltare gli equilibri che erano diventati valori consolidati per il mondo della scuola, tentando attraverso il legislatore, non soltanto di indebolire il ruolo dei corpi intermedi, ma anche di privatizzare i principi e i ruoli che appartengono indiscutibilmente ed esclusivamente alla scuola pubblica e cioè quella che noi difendiamo, rivendichiamo e rilanciamo attraverso un’azione meticolosa e perseverante.

Dopo il tracollo del governo Renzi col referendum del 4 dicembre, il sindacato ha dimostrato di non aver mai abbandonato il timone della nave dei diritti sanciti dalla Costituzione ed è proprio in virtù del ruolo costruttivo che il sindacato ha continuato a intrattenere con il nuovo governo e la ministra Fedeli, che abbiamo potuto ottenere l’avvio di una nuova stagione di dialogo a beneficio di tutto il personale della scuola”.

Cosa ne è nato?
“Il contratto sulla mobilità di quest’anno che ha consentito a migliaia di docenti “deportati” di poter produrre domanda di trasferimento, scegliendo prioritariamente la scuola e le scuole dove poter prestare il servizio il prossimo anno scolastico.

Anche sulla cosiddetta “chiamata diretta”, la Uil Scuola ha impegnato tutte le proprie forze per favorire il più possibile quel processo di condivisione e collegialità che appartiene alla scuola pubblica, statale e laica”.

E’ stato difficile portare a conoscenza degli operatori scolastici la legge 107?
“La Uil scuola ha condotto assemblee nelle scuole durante tutto l’anno scolastico. Assemblee molto molto partecipate e di questo andiamo fieri. È stato impegnativo comunicare alle persone un processo di riforma così complesso e particolare.

Noi abbiamo attivato tutte le nostre Rsu con momenti di partecipazione di carattere provinciale e regionale, molto apprezzati. Ecco perché vorrei ringraziare con tutto il cuore le nostre rappresentanze, che, ogni giorno, dimostrano sensibilità, attenzione e profondo spessore morale”.

Sul rinnovo del contratto invece?
“Stiamo attendendo di ritornare al tavolo negoziale per recepire l’atto di indirizzo successivo all’accordo del 30 novembre tra la ministra Madia e i sindacati. Il 2017 sarà l’anno del nuovo contratto”.

Come si preannuncia il prossimo anno scolastico?
“Sono preoccupata per i precari e per il personale educativo, sui quali convergeremo tutto il nostro impegno, anche in considerazione della recente pubblicazione in gazzetta ufficiale dei decreti legislativi inerenti la legge 107.

Per quanto attiene gli organici, nella nostra provincia, a fronte di una diminuzione delle iscrizioni, abbiamo cercato, grazie anche al positivo contributo dell’ufficio scolastico provinciale nella persona di Daniele Peroni, di evitare al massimo gli esuberi, limitati a numeri minimi, considerando che sarebbero potuti essere molti di più se non ci fosse stato un dialogo ragionevole e ragionato con l’amministrazione.

L’accordo raggiunto i giorni scorsi a viale Trastevere tra ministro e sindacati, oltre a confermare circa 600mila posti più circa 48mila del potenziamento, prevede un’aggiunta di ulteriori 15mila di cui 11mila comuni e 3500 sostegno, derivanti dalla trasformazione di parte dell’organico di fatto in diritto”.

La ministra Fedeli ha annunciato 52mila assunzioni.
“Per la Uil Scuola, sono un buon punto di partenza dal quale proseguire per mettere in protezione la scuola statale, custode dei nostri giovani. Dobbiamo continuare a lavorare per consolidare il ruolo e i posti nella scuola dell’infanzia, dimenticata dalla legge 107.

Così come, un’altra nostra preoccupazione è il personale Ata caduto anch’esso nel dimenticatoio; personale che, invece, garantisce tutti i giorni il servizio pubblico. E’ urgente aumentare posti di assistente amministrativo attraverso la restituzione di quella scellerata disposizione legislativa contenuta nella ex lege finanziaria del 2015 che ha pericolosamente compromesso il buon funzionamento delle segreterie scolastiche sovraccariche di lavoro, nonché i collaboratori scolastici, senza i quali le scuole non potrebbero aprirsi neppure essere chiuse. La Uil continuerà, con perseveranza, a rilanciare il ruolo del personale Ata”.

Un pensiero agli iscritti della Uil scuola?
“Noi – conclude Somigli -, ogni giorno, lavoriamo per loro. Siamo fieri di verificare il consenso che le persone ci dimostrano, rinnovandoci la loro fiducia oppure dandocela per la prima volta… e sono davvero tante. Ci impegniamo per non deluderli”.

Paola Pierdomenico


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