Viterbo – (g.f.) – Teatro, al momento non si va in scena e la riapertura rischia di diventare una sceneggiata.
A lavori praticamente ultimati, il sipario non si sa quando potrà essere rialzato. In comune non hanno pensato per tempo a come organizzare la gestione. Ci sarà un bando. Non si sa bene pubblicato in quanti atti, ovvero in quanto tempo. E soprattutto con quanti fondi previsti da parte del comune.
L’affidamento dell’Unione pare essere un’opera prima. Eppure, si tratta di una storia già scritta. Copione noto e anche con parecchie repliche.
Era il lontano 1929 e il libretto per la presentazione della stagione lirica tra fine agosto e inizio settembre riportava imprese e privati dell’epoca che partecipavano alla realizzazione del cartellone.
Già all’epoca, però, c’era un certo Giacomo Barelli. Tra gli sponsor. Un antenato probabilmente dell’ex assessore comunale.
Altri tempi. Oggi il copione è cambiato. Si attende qualche bravo autore con buone idee per riaprire l’Unione.





