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“Un programma copia/incolla di quello di cinque anni fa”

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Marco Berretta

Marco Berretta

Barbarano Romano – (g.f.) – Cinque anni fa, Barbarano Civico, quest’anno, Barbarano Unito. Stesso candidato sindaco, l’uscente Rinaldo Marchesi, nomi delle liste diverse e programma identico. Parola per parola.

Nel comune al voto il prossimo 11 maggio spunta un curioso caso di copia/incolla. Dopo che a essersene accorto è stato Marco Berretta. Oggi antagonista di Marchesi, candidato alla carica di primo cittadino con “Siamo Barbarano”, ma alle precedenti consultazioni dalla stessa parte, tanto da avere ricoperto per un anno anche il ruolo di vice sindaco.

Non poteva non notare che i due programmi sono identici, per una ragione molto semplice: “Quel programma – spiega Berretta – lo avevo stilato io cinque anni fa e me ne sono accorto subito che era uguale a quello presentato quest’anno con una lista diversa”.

Fin dalle prime battute, dove si spiega il progetto politico: “Pensato per miglioramento della vita civile a Barbarano Romano. È una serie di idee, sogni e decise volontà, ispirato ad alcuni principi irrinunciabili: ad essi si ispira e su di essi si fonda il nostro programma elettorale”. Cambiano un paio di parole, ma soprattutto cambia il nome della lista.

“Non capisco il motivo – osserva Berretta – forse non avevano idee e quelle poche aggiunte sono risibili. Quattro punti in più, il resto copiato paro paro dal programma presentato dall’altra lista”.

Scritta da chi adesso si trova sul fronte opposto.

Leggendo, fra i progetti da sviluppare in cinque esempio: “Puntiamo alla valorizzazione del parco regionale con le realtà che operano nel territorio…”. Oppure, ambiente ed ecologia: “Per raggiungere risultati migliori nello smaltimento dei rifiuti… abbiamo pensato di potenziare il servizio di raccolta differenziata”. Stesso pensiero avuto cinque anni fa.

“Hanno cambiato nome e simbolo – osserva ancora Berretta – tutto il resto è identico. Ma le cose sono cambiate. Intanto, io che ne facevo parte e che quel programma l’avevo stilato, non ci sono più. Un’evidente mancanza d’idee”.

Tra Marchesi e Berretta l’idillio è finito molto presto. Dopo un iniziale periodo in cui faceva le funzioni di vice sindaco, le strade si sono lentamente separate. “Sono stato il primo degli eletti con 130 preferenze. Poi il modo d’amministrare ci ha allontanati. Per un periodo, come si dice, ho cercato di salvare il matrimonio, ma senza esito.

Alla fine non ero né all’opposizione e nemmeno in maggioranza. Votavo di volta in volta, in base ai provvedimenti”.

Adesso è in corsa e spera di battere il suo concorrente. Comunque vada, però, Berretta avrà vinto. O lui o il programma che ha scritto.


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