Viterbo – Dieci giorni di sospensione. E’ il provvedimento che la questura di Viterbo ha preso nei confronti della discoteca Milk club in cui, nei mesi scorsi, si sono registrati due episodi di violenza. Il primo nella notte tra il 29 e 30 marzo. Il secondo pochi giorni dopo, tra il primo e il 2 aprile. Vittime delle aggressioni, due 20enni, entrati nel mirino di altrettanti gruppi di coetanei.
All’esterno della discoteca, è comparso il provvedimento. Ad annunciare la sospensione, dalla durata di dieci giorni, il questore Lorenzo Suraci. “E’ stato notificato un provvedimento di sospensione della licenza alla discoteca oggetto di due episodi di violenza. Entrato in vigore alle 6 del primo maggio, decadrà il prossimo dieci maggio. Non è un provvedimento contro i gestori del locale – specifica Suraci -, ma negli ultimi tempi questa discoteca era diventata un pericolo oggettivo per la sicurezza dei giovani e dell’intera città”.
La sospensione, dopo le aggressioni di fine marzo e inizio aprile. Le vittime sono due 20enni. Il primo è stato prima insultato (“Frocio, sei un frocio”) e poi colpito all’occhio con una chiave. La teneva nascosta tra le dita della mano uno del ‘branco’, mentre sferrava il cazzotto. La vittima, 22 anni, è stata operata d’urgenza: ha subito il distacco della retina e rischia la vista.
Il secondo invece, di origini australiane ma residente in un paese della provincia, stando al racconto di chi ha assistito alla violenza, “è stato prima accerchiato e poi colpito con almeno venti pugni in faccia. Erano in otto, ma forse anche di più. La vittima, 24 anni, ha provato a reagire, ma per ogni movimento che faceva veniva raggiunto da quattro, cinque cazzotti sul volto. Fino a non capirci più nulla. Gli hanno ridotto il viso a una maschera di sangue. Aveva la faccia tumefatta, con il sangue che gli colava sulle mani e sulla camicia. L’avevano massacrato”.
“La squadra mobile e la Digos – sottolinea il questore Suraci – hanno ricostruito entrambi i fatti e identificato gli autori, per poi inviare le rispettive informative di reato in procura. Nulla è rimasto impunito e ora la giustizia farà il suo corso. Ma il nostro principale obiettivo resta la prevenzione, la sicurezza dei giovani nelle discoteche. E’ un campo dove dobbiamo lavorare. Anche in vista dell’estate, quando molti locali apriranno sul litorale dove, in passato, si sono registrate alcune risse”.
Il questore Suraci ricorda il protocollo sulla sicurezza nei locali firmato pochi giorni fa dal prefetto di Viterbo, Nicolò D’Angelo. “E’ uno strumento fondamentale per la prevenzione di episodi di violenza. Con questo protocollo abbiamo anche la possibilità di organizzare dei tavoli tecnici con i gestori delle discoteche e gli addetti alla sicurezza. I primi dovrebbero esserci già a metà maggio”.
Addetti alla sicurezza, non più semplici buttafuori. “Devono seguire un percorso di formazione – spiega Suraci – e sono obbligati, stando a un decreto del prefetto, a informare le forze dell’ordine quando si registrano episodi di violenza all’interno dei locali. Cosa che, ad esempio, non è stata fatta nella notte tra il 29 e 30 marzo, quando un 20enne è stato ferito all’occhio in discoteca. Gli addetti alla sicurezza responsabili ora rischiano delle sanzioni o sospensioni”.
Non solo sicurezza nei locali, ma anche nel centro città. Anche questo, sempre più spesso, palcoscenico di aggressioni. “C’è un decreto di sicurezza urbana che attiveremo a breve con il comune e la prefettura”, conclude il questore Suraci.






