Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Il consiglio di amministrazione di Cantina Tarquinia eletto nell’assemblea dei soci del 15 maggio scorso per il periodo 2017- 2020, ha deciso un forte rilancio dell’iniziativa tendente a ridare alla viticoltura della zona la disponibilità del centro di vinificazione di Tarquinia.
Nella constatazione del progressivo decadimento della struttura, non più utilizzata e non più mantenuta, il Cda ha deciso di richiedere ad Arsial, proprietaria dell’impianto, di poter vinificare le proprie uve, nelle more della decisione del tribunale di Civitavecchia dove è stata avviata azione di reintegro, con l’impegno di corrispondere il canone di concessione e di assicurare l’efficienza dei macchinari.
Il Cda sottolinea il fatto che negli ultimi tre anni le uve prodotte in zona sono state conferite a vntine, principalmente cantina di Montefiascone, vanificando l’opportunità di produrre vino con uve locali e di valorizzare la doc Tarquinia.
Il Cda ha infine deciso di tenere alta la vigilanza affinché la responsabilità di chi è tenuto alla tutela del bene pubblico, sia chiamata a rispondere di fronte ad un ennesimo esito fallimentare della gestione regionale.
Cantina Tarquinia
