Viterbo – Dal Brasile all’alta Tuscia, adottato da una coppia di viterbesi. Ma qui Lucas (nome di fantasia, ndr) conosce l’inferno.
Ha solo 12 anni quando, secondo l’accusa, viene adescato da due uomini. Due uomini che lo fermano tra le vie del comune in cui vive. Qualche parola, una scusa per convincerlo ad allontanarsi con loro. Lucas accetta, inconsapevole di essere finito tra le mani di due ‘orchi’.
E’ solo un bambino, e non si rende conto di essere stato portato in un luogo appartato. Qui, secondo l’accusa, viene violentato. Masturbato.
Su richiesta della pm Paola Conti i due uomini sono finiti a processo, davanti al collegio dei giudici presieduto da Silvia Mattei (al latere Giacomo Autizi e Rita Cialoni) e difesi dall’avvocato Giuseppe Pierdomenico. Sono accusati di violenza sessuale di gruppo. Aggravata, perché commessa su un minore.
