Viterbo – “Manca il ragioniere capo e i pagamenti ai fornitori sono fermi. È normale?”.
In provincia, dirigente in pensione e il settore si blocca. Giulio Marini, consigliere comunale FI ed ex presidente a via Saffi, stenta a crederlo.
“Com’è possibile che possa accadere – si chiede Marini – mi si dice che gli stipendi sono fermi e i fornitori non si pagano perché non c’è più il ragioniere capo. L’ente si ferma”.
A palazzo Gentili stanno provando a correre ai ripari, con un avviso per reperire una figura professionale da condividere con altri comuni o enti del territorio.
Tuttavia, un dirigente che va in pensione non è un fatto imprevisto o imprevedibile,fa notare Marini. Anzi.
“Si sapeva da tempo – incalza Marini – che se ne sarebbe andato. L’ente è già morente a causa del decreto Delrio, adesso arriva il colpo di grazie al centrosinistra che lo governa”.
