Viterbo – Camorrista in regime di 41 bis nel supercarcere di Mammagialla, dà in escandescenze durante un ricovero nel reparto di medicina protetta di Belcolle. Fa il diavolo a quattro, ma viene assolto nonostante la pm abbia chiesto la condanna.
“Il detenuto, che veniva dalla sezione dei 41bis, era ricoverato in camera da solo, a un certo punto si sono sentite delle urla pazzesche e siamo entrati”, ha raccontato ieri al giudice Silvia Mattei uno degli agenti di polizia penitenziaria che lo stavano piantonando in ospedale. Erano le 9,30 del mattino del 5 marzo 2012.
All’interno della camera-cella di Belcolle il caos più totale. “Si stava accanendo sul comodino, sulla sedia, sul tavolo. Aveva strappato la maniglia della doccia e con quella aveva spaccato la porta del bagno, ferendosi sulla testa. Straparlava, diceva cose senza senso. Lo abbiamo bloccato, ma aveva già fatto danni”.
Il detenuto, un camorrista cinquantenne, è stato medicato e denunciato per danneggiamenti. La pm ha chiesto che venisse condannato a sei mesi. Il giudice ha chiuso il processo con un non luogo a procedere “per la particolare tenuità del fatto”.
Per il difensore Fabrizio Ballarini: “Il gesto è stato frutto di un momento di frustrazione”.
