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Tarquinia – “Dovevo far vedere a mia moglie che l’avevo votata”.
Si è giustificato così l’uomo che ieri è stato denunciato dai poliziotti del commissariato di Tarquinia, coordinati da Fabio Zampaglione, per una foto alla scheda elettorale.
Gli agenti sono intervenuti dopo la segnalazione di un rappresentante di lista. A incastrare l’elettore, ieri pomeriggio verso le 16,30, è stato il suono che il cellulare ha emesso nel momento dello scatto.
I poliziotti sul posto hanno portato l’uomo al commissariato, ma l’uomo ha negato tutto finché non hanno deciso di chiedergli di mostrare il cellulare. La verità, così, è venuta a galla visto che hanno trovato la foto.
L’uomo si sarebbe giustificato dicendo che doveva far vedere alla moglie, candidata come consigliera, che l’aveva votata.
L’uomo è stato così denunciato dato che è vietato introdurre all’interno delle cabine elettorali cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini, come recita il primo articolo del decreto legge sulle “Misure urgenti volte ad assicurare la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie”.
Il telefono è stato sequestrato.

