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Viterbo – E Fioroni ci riprova…
Il congresso del Partito democratico di Viterbo entra nel vivo e, sebbene preparato con tempi da fare invidia a Usain Bolt, non manca di colpi di scena.
Ecco infatti che a fronteggiare l’iper fioroniano Aldo Bellocchio (già a suo tempo centrodestra in quota Gigli) uniscono le loro forze i renziani della prima ora (Piazza democratica e area Serra) con il gruppo di Panunzi e quello di Mazzoli, candidando alla segreteria del circolo unico di Viterbo Andrea Cutigni. Esponente di Piazza democratica, renziano già dal precedente congresso del 2013.
Più che un congresso sembra un blitz.
L’ennesimo blitz di Fioroni, sembrerebbe. Tanto per tener sveglio il partito… e tentare di perdere qua e là.
Il congresso del comune capoluogo, dopo 4 anni di scadente amministrazione arrivata dopo vent’anni di opposizione, forse necessitava di ben altro livello di dibattito.
Ma niente da fare. Per qualcuno occupare le posizioni per impedire a chiunque di portare un vento di cambiamento sembra essere fine ultimo del proprio impegno politico.
La giunta Fioroni/Michelini insegna…
La candidatura di Cutigni appare il tentativo di dimostrare che, seppur faticosamente, le cose potrebbero essere Viterbo, e il centrosinistra potrebbe perfino provare a convincere i cittadini di essere diverso dagli ultimi spettacoli micheliniani di questi anni.
Ma anche in questo caso i renziani della prima ora si son ridotti all’ultimo minuto, purtroppo. E Fioroni se la ride… Per un andreottiano come lui l’importante è battere gli avversari, costi quel che costi. Per un andreottiano le sconfitte possono benissimo essere vittorie…
Emiliano

