Terni – E’ ai domiciliari il 28enne che ha dato vita al folle inseguimento da Viterbo a Terni. Lo ha deciso il giudice del tribunale di Terni, al termine del giudizio direttissimo con cui è stato convalidato l’arresto di ieri.
Per il giovane, accusato di danneggiamento aggravato, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale, il processo inizierà a luglio. Ma la sua posizione potrebbe aggravarsi, dopo che il giudice ha rinviato gli atti al pubblico ministero Raffaele Pesiri per un’ipotesi di tentato omicidio. Il 28enne, durante la fuga, ha infatti ingranato la retromarcia della Volkswagen Golf investendo un poliziotto e facendolo finire in ospedale.
Il giovane era già noto alle forze dell’ordine. A marzo gli era stata ritirata la patente, dopo che gli agenti di polizia lo avevano sorpreso ubriaco alla guida di una Porsche. Una settimana fa, invece, era stato fermato in sella al suo scooter senza assicurazione né patente. Sequestrato il mezzo, avrebbe iniziato a lanciare una serie di oggetti (tra cui un tavolo in legno) sulle auto in sosta al Murialdo.
La fuga e l’inseguimento. Il 28enne, alla guida della Volkswagen Golf del padre, ha forzato un posto di blocco della polizia locale di Viterbo intorno alle 12 di ieri. Si è dato alla fuga ed è scattato l’inseguimento, che ha coinvolto tutti gli equipaggi della questura impiegati nella vigilanza del territorio. A folle velocità ha percorso le vie del centro abitato, danneggiando una serie di auto. Ha poi imboccato la Cimina, strada Piangoli e la Umbro-Laziale in direzione Terni-Spoleto.
Nel Ternano viene avvicinato dai poliziotti della volante e della Digos, ma il giovane ingrana la retromarcia e investe un agente facendolo finire in ospedale. Riparte la fuga, su alcune vie anche contromano, ma poco dopo viene bloccato in strada di Maratta Bassa (Terni), dopo un inseguimento di oltre quaranta chilometri.
Il 28enne era senza patente, e per questo non si sarebbe fermato all’alt dei poliziotti. La licenza di guida gli era stata ritirata a marzo, dopo essere stato sorpreso dagli agenti ubriaco al volante di una Porsche.
Il precedente. Il 30 maggio scorso il giovane era stato bloccato dalla polizia locale in sella al suo scooter: era senza assicurazione né patente. Sequestrato il mezzo, il 28enne si sarebbe barricato in casa iniziando a lanciare una serie di oggetti sulle auto in sosta al Murialdo. Un Maggiolone Volkswagen, in particolare, sarebbe stato colpito da un tavolo in legno: parabrezza sfondato.



