Viterbo – E’ stato trasferito in una casa di cura F.F., il 28enne viterbese che il 5 giugno scorso ha dato vita al folle inseguimento da Viterbo a Terni. Lo ha stabilito il giudice del tribunale di Viterbo dopo aver convalidato l’arresto e al termine della direttissima celebrata ieri.
Domenica il 28enne è finito in manette per la terza volta nell’arco di venti giorni. Aveva evaso i domiciliari (era recluso in casa, a Fabrica di Roma, su ordine del giudice di Terni, dal giorno del folle inseguimento), e i carabinieri di Viterbo, intorno alle 12 e dopo la denuncia dei colleghi di Fabrica che non lo avevano trovato in casa durante il controllo, lo hanno individuato e arrestato in via Mariano Romiti, nei pressi della stazione ferroviaria di porta Roma. E’ accusato di evasione, la seconda in soli quattro giorni.
Mercoledì scorso, infatti, F.F. si era già allontanato dalla propria abitazione per andare a Firenze. Lo hanno fermato, in via Nazionale, i carabinieri toscani, dopo la segnalazione dei colleghi di Terni. Arrestato, il giudice di Firenze aveva disposto di nuovo i domiciliari, che domenica il 28enne ha evaso.
F.F. era recluso in casa dal 6 giugno, dopo aver dato vita a un folle inseguimento da Viterbo a Terni. Da luglio sarà sotto processo per danneggiamento e lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale, ma la sua posizione potrebbe aggravarsi: il giudice umbro ha rinviato gli atti al pm Raffaele Pesiri per un’ipotesi di tentato omicidio. Il 28enne, durante la fuga, ha infatti ingranato la retromarcia della sua Volkswagen Golf investendo un poliziotto e facendolo finire in ospedale.
F.F. era già noto alle forze dell’ordine. A marzo gli era stata ritirata la patente, dopo che gli agenti di polizia lo avevano sorpreso ubriaco alla guida di una Porsche. Il 30 maggio, invece, era stato fermato in sella al suo scooter senza assicurazione né patente. Sequestrato il mezzo, si sarebbe barricato in casa iniziando a lanciare una serie di oggetti (tra cui un tavolo in legno) sulle auto in sosta al Murialdo, sfondando il parabrezza di un Maggiolone Volkswagen.
La fuga e l’inseguimento. Il 28enne, alla guida di una Volkswagen Golf, ha forzato un posto di blocco della polizia locale di Viterbo intorno alle 12 del 5 giugno. Si è dato alla fuga ed è scattato l’inseguimento, che ha coinvolto tutti gli equipaggi della questura impiegati nella vigilanza del territorio. A folle velocità ha percorso le vie del centro abitato, danneggiando una serie di auto. Ha poi imboccato la Cimina, strada Piangoli e la Umbro-Laziale in direzione Terni-Spoleto.
Nel Ternano viene avvicinato dai poliziotti della volante e della Digos, ma il giovane ingrana la retromarcia e investe un agente facendolo finire in ospedale. Riparte la fuga, su alcune vie anche contromano, ma poco dopo viene bloccato in strada di Maratta Bassa (Terni), dopo un inseguimento di oltre quaranta chilometri.
F.F. era senza patente, e per questo non si sarebbe fermato all’alt dei poliziotti. La licenza di guida gli era stata ritirata a marzo, dopo essere stato sorpreso dagli agenti ubriaco al volante di una Porsche.



