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“Ha ridato linfa all’istituto Stradella…”

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Patrizia Patrizi e Bruno Scopetti

Patrizia Patrizi e Bruno Scopetti

Nepi - Patrizia Patrizi e lo staff di gestione dell'istituto Stradella

Nepi – Patrizia Patrizi e lo staff di gestione dell’istituto Stradella

Nepi – Riceviamo e pubblichiamo – Il saluto alla nostra preside Patrizia Patrizi che va in pensione.

Il 22 giugno segna una data importante per l’istituto comprensivo A. Stradella di Nepi. Nel giorno dell’ultimo collegio dei docenti si è avuto il commiato ufficiale da parte della nostra preside, o dirigente scolastica che dir si voglia, che dal prossimo primo settembre sarà ufficialmente in pensione. La professoressa Patrizia Patrizi, nostra dirigente scolastica, ha voluto, a fine seduta, salutare tutto il collegio, e tutto il personale della scuola che ha gradito intervenire, con una festa, con un ricco buffet, buona musica e bella gente.

Momento emozionante è stato quando, a fine collegio, ha accennato ai suoi sogni di ragazza, alla sua vita familiare, alla sua carriera da professoressa, ai colleghi che ha trovato nei primi anni di insegnamento a Nepi. Ho fatto caso ai nomi che ha pronunciato: Anna Libri, Bruno Delibra, persone che anche per me han significato qualcosa, visto che come la dirigente scolastica anche io ho vissuto con continuità la nostra scuola. Ha parlato delle proprie esperienze e del fatto che quando è diventata preside ha avuto il desiderio di prendere in “carico” una scuola, per farne parte e per sentirla propria. Per lei, quindi, molta importanza ha avuto il fatto che questa scuola sia stata quella di Nepi, dove per tanti anni è stata stimatissima professoressa di inglese. Sì, perché della professoressa Patrizi ho sempre sentito parlare, anche da mia sorella, che l’ha avuta al corso E, che fu istituito dopo che io finii le scuole medie e che finalmente vedeva l’insegnamento della lingua inglese anche nel nostro paesino. Inoltre anche mio padre (bidello, come si diceva una volta, nella stessa scuola per molti anni) mi parlava sempre con rispetto e stima di questa prof sempre gentile e accorta, che arrivava a scuola prima del proprio orario per poter fare le fotocopie per i propri alunni.

Ha parlato poi di altri colleghi, tra cui anche il professor Bruno Scopetti, presente alla seduta e come lei in procinto di andare in pensione. Entrambi, infatti, han gradito offrire a tutti noi la festa che è seguita, abbiamo brindato insieme al loro futuro al di fuori della scuola.

Bello ed emozionante far le foto con la nostra preside: noi collaboratori più stretti, fiduciari e staff di gestione, ci siamo stretti intorno a lei, perché ormai non siamo solo uno staff lavorativo, ma si è creato un rapporto che per alcuni di noi è quasi familiare. E’ bello quando un dirigente ti fa sentire quasi a casa, sul posto di lavoro. In questi anni ci ha dato fiducia, parlo poi in particolare anche per me, fiduciaria della scuola dell’infanzia di Nepi, ci ha fatto crescere professionalmente, seguendo i suoi consigli, ma anche dandone a lei, contribuendo a far crescere la nostra scuola, ognuno con le competenze che poteva portare e condividere. Il bello del lavorare così si vede dai rapporti sereni e anche interpersonali che si creano. E’ bello inoltre entrare in un ufficio di segreteria come il nostro e trovare, oltre la competenza, il sorriso e la disponibilità. Le difficoltà, naturalmente, ci sono state e ci saranno, come in ogni scuola. Ma la nostra dirigente ha saputo creare una rete di rapporti di stima e di fiducia, ha aperto la nostra scuola a progetti come quello dell’inclusione e quello dell’integrazione, ha ridato linfa, tramite persone che hanno gradito collaborare, con competenza e professionalità, a progetti che ormai da anni non venivano portati più avanti. Ad esempio cito il progetto “Verso una scuola amica”, con tematiche che vanno dai diritti dei bambini e dei ragazzi alla lotta ai fenomeni di bullismo. Ci ha dato quindi la possibilità di essere nel mondo di oggi, protagonisti e non semplici spettatori, con un occhio alla tecnologia, all’uso dei social, all’importanza per il rispetto dell’altro e dell’ambiente, all’apertura al mondo.

Quindi mi fa piacere salutare con affetto e molta stima, in modo ufficiale, la nostra preside, il suo operato, sempre nell’ottica del bene dei ragazzi e dei bambini, di quelli che le circolari ministeriali chiamano utenza, ma che per noi hanno invece nome e cognome, hanno la propria individualità e cerchiamo di formare nel rispetto di essa.

Voglio ringraziare Patrizia Patrizi per tutto ciò che di positivo ha cercato di fare e sviluppare per la scuola di Nepi (plessi di Nepi e Castel sant’Elia), per tutta la competenza dimostrata, anche utilizzando un “basso profilo”, senza urlare, mantenendo sempre il suo garbo, col quale si fece conoscere nell’ormai lontano 1985.

La voglio ringraziare a nome dei molti che avrebbero voluto farlo, uno a uno, il 22 e che anche tramite queste mie parole le augurano tanta serenità in famiglia e tanti altri traguardi da raggiungere.

Con affetto e stima,
Rita Ottaviani


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